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FORUM: Elettronica Generale
Qui si parla di tutto....dall'analogico al digitale, dal software all'hardware, dal semplice crepuscolare al computer.


Chiedere aiuto
     
Autore Messaggio opzioni
bergio70



[pagine pubblicate]

postato il:
04.05.2022, alle ore 08:20
Chiedere aiuto 

Inserisco questo quesito volutamente qui, non in chiacchere, dato che è in questa sezione che la cosa è più evidente.

E' evidente a tutti che lo scopo di questo luogo consiste prevalentemente nella possibilità di chiedere aiuto al prossimo.


Non so qualcosa, ho un problema, vuoi per riparare qualcosa, vuoi per realizzare qualcosa e chiedo info a chi ne sa più di me.


Questo non fa di me un incompetente totale, semplicemente su un determinato argomento le mia competenze non mi consentono di portare a termine quanto è nelle mie intenzioni, ovvero... da solo non ci riesco, dunque chiedo aiuto.


Sin qui nulla di strano.


I problemi arrivano ora.


Ho chiesto aiuto, alcuni colleghi hanno deciso di impiegare parte del loro tempo per aiutarmi.


La mia reazione dovrebbe essere di gratidudine nei loro confronti, in fin dei conti non mi conoscono e hanno comunque deciso di aiutarmi.


Io non solo non considero le risposte che ho ricevuto, ma ingarbuglio la situazione, aggiungo particolari che prima non avevo espresso, magari aggiungendone qualcuno che contraddice quanto avevo scritto prima.


Come prevedibile qualcuno si altera, moderatamente, facendomi notare la cosa.


La mia risposta è una lettura sgradevole, chiedo se costoro sono nati imparati, mi spingo fino a dichiarare che non capiscono nulla del mio problema, e via con altre amenità analoghe. Compresa l'antipatica dichiarazione che se non costoro non hanno nulla di utile da dirmi possono stare zitti. Non ho bisogno di gente che sale in cattedra, non ho bisogno di gente che critica in questo modo il mio operato, e via con altre antipatiche dichiarazioni analoghe.


Ora...

Se chiedo aiuto è, presumibilmente, perchè ho bisogno di aiuto, ovvero da solo non vengo a capo del mio problema.

Se la mia descrizione del mio problema è vaga, lacunosa, imprecisa, non è colpa di chi legge. Le risposte si baseranno inevitabilmente sulla descrizione del mio problema, quella che io ho fornito. A descrizione pessima fanno seguito risposte inutili.


Dunque... se chiedo aiuto... se ho bisogno di aiuto per risolvere in MIO problema... perchè diamine dovrei rifiutare, non leggere o criticare le risposte che altri (volontari) mi hanno fornito???


Chi risponde??




La risposta dipende solamente dalla domanda.
Rispondo nello stesso luogo e nei termini che ritengo più opportuni.
Se la cosa non piace a qualcuno... non so che farci.


http://iw1au.altervista.org/au_AXR.html

Molti altri non mi sopportano, e la cosa è reciproca.

http://www.iw1axr.eu

Daniele
rcc.roberto



[pagine pubblicate]

postato il:
04.05.2022, alle ore 11:56
Nulla di più vero, ma... così è, così sarà.

Aggiungendo che dopo aver risolto il mio problema, cosa perdo tempo a fare per star lì a ringraziare...?
rbacchi




una ogni 10 livelli


postato il:
04.05.2022, alle ore 11:59
Hai ragione.
Comunque è una questione di garbo ed educazione.
Sentirsi coperti da una tastiera è simile al sentirsi protetti dall'automobile, ci si comporta diversamente rispetto a quando ci si trova faccia a faccia. Se la coscienza non fa capolino temo che ci sia poco da sperare. A meno che non si sia ancora bimbi.



Se lo puoi fare fallo e non t'arrabbiare,
se non lo puoi fare, pazienza e non t'arrabbiare
pgiagno





postato il:
04.05.2022, alle ore 15:56
Secondo i Peanuts (ecchéssono i Peanuts?) nelle scuole elementari degli Stati Uniti, presumibilmente frequentate da Lucy (ecchiè Lucy?), esiste un compito per gli studenti. Il compito è stato tradotto in italiano con: Mostra e Dimostra. Su incarico del maestro uno studente, a turno, studia un oggetto, lo porta a scuola, lo mostra ai compagni e ne descrive il funzionamento.

Questo da un lato abitua lo studente a descrivere a parole qualcosa di fisico, che si vede, e dall'altro consente ai presenti di giudicare la chiarezza dell'esposizione e di fornire un feedback attraverso eventuali domande di chiarificazione.

Purtroppo ho personalmente constatato che studenti delle superiori e anche universitari non riescono a descrivere chiaramente, a parole, oggetti, fatti o situazioni.

Eppure sarebbe facile indirizzarli. Basterebbe che applicassero la regola anglosassone dei cinque W: What, Where, Who, Why, When, che tradotta suona: Cosa (descrivi materialmente l'oggetto), Dove (descrivi l'ambiente in cui si trova l'oggetto), Chi (indica chi è interessato alla questione, oltre a te), Perché (descrivi il motivo per cui stai facendo la descrizione), Quando (indica se ci sono implicazioni temporali, tipo: prima, dopo, durante).

Ciao,
P.



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