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FORUM: Elettronica Generale
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vintage: potenziometro galvanometrico per termocoppia
     
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postato il:
16.05.2022, alle ore 13:16
vintage: potenziometro galvanometrico per termocoppia 

Buongiorno a tutti.
Ho trovato un vecchio potenziometro galvanometrico per leggere una termocoppia.
Lo strumento non riporta un nome di ditta e c'e' solo la dicitura <TIPO P.A.11> nelle istruzioni incollate sul box di legno
Qualche caratteristica:
- Per la taratura della scala e' usata una cella satura da 1.01860 Volt a 20°
- La temperatura del giunto freddo e' impostata spostando lo zero della scala.
- Sono previste due batterie da ???? volt separate, una per il ponte di misura ed una per il calibratore di pirometri esterni.

Un apparato simile (SAMAR PT2005/CG) usa una batteria da 4.5 volt e visto che la batteria e' usata solo per una misura di zero dovrebbero bastare anche 3 volt. Tutto sommato lo si potrebbe usare come millivoltmetro galvanometrico con accuratezza di 100 microvolt.

Domanda 1)
Qualcuno ha idea di che tipo di batterie fossero usate in origine?
--> Le due batterie erano riposte in uno scomparto di 11x13x4 cm.
--> I cavetti per le batterie hanno due occhielli diversi. Positivo diametro 4 mm e negativo diametro 3 mm.

Questo farebbe supporre l'uso di batterie con i contatti a vite di due diversi diametri. Di vecchie batterie con i contatti a vite ho trovato in rete solo le Superpila Superoro da 1.5 V per filamento e da 22.5/45 V per anodica, pero' sono troppo grosse per lo scomparto dello strumento

Domanda 2)
qualcuno sa che ditta lo produceva? Forse hanno ancora gli schemi.

Grazie in anticipo.




"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
Cactusman





postato il:
19.05.2022, alle ore 13:08
Ho speso molto tempo online a cercare questo fantastico pezzo.
Mio malgrado però, invano.
Neanche lents sembra averlo mai visto ed è probabile tu ti trovi in mano un pezzo unico.

Tutte le immagini simili a questo sono dell'immediato dopoguerra ma neanche di batterie a vite si trova qualcosa.

Se posso darti un consiglio usa un alimentatore variabile parti con voltaggi piccolissimi ed una termocoppia. Trova il suo voltaggio salendo di poco a poco per poi adattare una batteria di questo secolo. Non ho idea neanche se vada bene una termocoppia contemporanea.
Cactusman





postato il:
19.05.2022, alle ore 13:13
Aggiungo che anche io ho qualche pezzo vintage e sono più macchine che apparecchi. Non hanno bisogno della precisione al millivolt e di solito reggono voltaggi ben più alti perché le batterie risentiamo della temperatura
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postato il:
19.05.2022, alle ore 17:56
@cactusman
ti ringrazio per l'interessamento, purtroppo lo strumento non e' assolutamente un pezzo unico perche' tanti anni fa i potenziometri (misuratori di differenze di potenziale) erano oggetti di uso comune quando serviva una elevata accuratezza e risoluzione. In rete ce ne sono decine (tutti con layout diverso) e se ne trovano anche gli schemi (tutti praticamente uguali).

La mia ricerca era di tipo filologico/storico e finalizzata a trovare la ditta che ha prodotto l'esemplare che ho reperito ed anche a trovare il tipo di batteria usata.

In particolare la batteria potrebbe essere da 1,5 o 3 volt o anche 4,5 volt (dipende dalle resistenze interne) perchè serve esclusivamente a fornire una tensione qualunque per azzerare la misura (in un potenziometro si confrontano/eguagliano due tensioni azzerando la corrente che scorre nel galvanometro/microamperometro esattamente come in una bilancia a due piatti). La calibrazione prima della misura viene fatta sulla scala tramite la cella campione interna. Erano davvero altri tempi, oggi c'e' il MAX667X a meno di 5 euro.

Grazie di nuovo.



"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
schottky





postato il:
20.05.2022, alle ore 08:34
L'incomprensione potrebbe dipendere da una incomprensione nominalistica, infatti dato l'uso che ne hai descritto l'oggetto io lo chiamerei più "galvanometro potenziometrico" o, meglio "galvanometro per misure potenziometriche" che "potenziometro galvanometrico". Infatti nella tradidione delle misure elettriche questo metodo di misura delle tensioni prende il nome di metodo potenziometrico


Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
ENRICO51





postato il:
20.05.2022, alle ore 12:51
Guarda se trovi qualcosa di utile.
https://www.istitutomontani.edu.it/museovirtuale/3966-2/



L'uomo ha diviso l'atomo ma non sa dividere il pane
Anche il chiodo ha la testa però non ci ragiona, la stessa cosa capita a più di una persona.(Gianni Rodari)
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postato il:
20.05.2022, alle ore 14:13
Grazie anche a te.
In effetti i musei delle scuole e di qualche illuminata istituzione sono ottimi posti dove trovare tali vecchi strumenti di misura e se si e' fortunati anche gli schemi interni. E' proprio in quel museo che avevo trovato lo schematico del SAMAR PT2005/CG.

La cosa seccante è che i modelli che ho trovato finora hanno tutti il nome del costruttore bene in vista. Lo strumento non sembra di fattura artigianale e non ha quindi senso non indicare il nome del costruttore. Proverò a ispezionare l'interno del mio <innominato> alla ricerca di qualche indizio, ad esempio sul reostato di precisione che segna i decimi di millivolt.


@schottky:
hai ragione, il termine <galvanometrico> l'ho aggiunto io portando confusione.
Sulle istruzioni e' riportata la dicitura <potenziometro portatile con alimentatore incorporato tipo P.A.11.> indicando che lo strumento usa appunto il metodo potenziomentrico per leggere la tensione della termocoppia senza che scorra corrente nella sonda. Chissà se lo insegnano ancora nelle scuole, speriamo di si.







"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
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