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FORUM: Robotica
Finalmente un posto dove poter discutere di robotica, scambiarsi idee, progetti ed opinioni. Partecipa anche tu...


SBC, quale scegliere?
     
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picmicro675




una ogni 10 livelli


postato il:
07.12.2018, alle ore 08:39
SBC, quale scegliere? 

Salto al secondo messaggio......


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picmicro675




una ogni 10 livelli


postato il:
07.12.2018, alle ore 10:22
Ciao forum,
Mi ero fatto una idea di implementare una piccola stazione domotica. Forse ne ho già citato in altra discussione. Mettiamo in chiaro che dove risiedo non vigono le normative CEE, comunque dovrei anche informarmi quali sono i le qui normative, che all' apparenza sono meno restrittive.

Sui primi pensieri avevo pensato di prendere il Raspberry Pi 3 +, ma per un certo senso di andare conto corrente ho deciso e ho preso un ASUS Tinker Board S.

Per il mio scopo non mi soddisfa, nel senso che non è la parte apparente che fa una "copia di RPi" meglio dell' originale. Infatti, non fa come un lampone, sebbene con un "motore" più potente e un prezzo allo stesso livello. Per questo avevo optato all' ASUS, visti i prezzi simili.

Saltando la fase di utilizzare una installazione, rappezzata per il sistema, ho avuto la amara sorpresa che il modello che ho non è ancora completamente supportato. Di fatto la pubblicità descrive solo le belle cose, come un display capace fino ai 4K, prestazione doppie rispetto alla concorrenza, memoria doppia. Poi quando si legge sul forum, ci si lamenta che Chromium non va, alcune funzioni non sono come quelle della concorrenza, ci sono solo pezze per fare funzionare la baracca, periferiche della concorrenza non compatibili, da non pensare di andare oltre le derivate debian disponibili senza uscirne indenni.

Nell' aspetto di avere una scheda di minime dimensioni e consumi, allora qualcosa di buono c'è. Tanto da poter usare come computer di livello basso, ci si arriva con una spesa minima del SBC, una tastiera un mouse e magari il monitor non è da spenderci dei soldi.
Mentre se guardiamo l' aspetto di una soluzione per smanettoni, si comincia a cadere dalle nuvole. Già ci si trova a fare fronte a poter collegare senza una tastiera, mouse e display, il quale dovrebbe essere fattibile, tanto come lo si può fare con una IP cam, invece non è previsto la preparazione di assegnare un IP alla connessione, non c'è accesso tramite WiFi.

Mi pare che debba essere il minimo essenziale, che in fondo non disturba tanto con il funzionamento di uso come computer da scrivania. Al limite si mette un avvertimento quando viene avviata l' interfaccia grafica, da decidere se escludere tale opzione e passare alla connessione normale.

Per questo, ho dovuto studiare come poter risolvere il metodo di accedere al sistema. Che implica anche procurarsi un adattatore USB-RS232 a 3,3 V per poter iniziare la comunicazione tramite UART. Anche quella, non hanno rispettato la configurazione di difetto, quindi si deve saltare da una UART ad una altra, a secondo di quale installazione si vuole iniziare.
Ottenuto l' accesso, si può cominciare a configurare per poter utilizzare un mezzo di comunicazione più veloce, come l' ethernet o il WiFi. Tramite bluetooth non credo si abbiano tante speranze, forse non è ancora rappezzato bene il firmware.
Cercando di poter mantenere la connessione tramite WiFi, si scontra con il fatto che non è possibile utilizzare come punto di accesso e connessione ad internet tramite senza-fili.
Ecco che comincia il problema di come impostare un server come AP (access point) e poter fare gli aggiornamenti collegandosi ad internet.
Beh, direte, basta accedere con una sessione allo stesso router. La cosa strana che sto utilizzando lo smartphone come accesso ad internet e alcune volte il computer e il tinker sono collegati, ma non posso collegarli l' uno all' altro, tramite lo smartphone Androidoso. S'ha da capire dove è il blocco.

Allora ho provato a collegare il tinker tramite ethernet e dare l' accesso con il computer collegato allo smartphone. Lo stesso blocco. Anche volendo usare lo smartphone collegato tramite USB, non si riesce a venirne a capo.

Ho fatto il metodo inverso. Il tinker collegato ad internet tramite USB e il computer collegato al tinker come AP, Strano che ha funzionato un giorno, poi più nulla. Non ho potuto rintracciare il difetto. Sebbene suppongo che l' ISP si metta di mezzo e non permette certi giri di reti.

Un altro caso da strapparsi i capelli, quello di scegliere un sistema operativo (SO), ma direi piuttosto installazione derivata debian. Ce ne sono 4 raccomandate, ma tutte si sprecano a mettere diversi Gb di inutilità. Quello un po più parco è il DietPi, ma non lo vedo il migliore, troppo intrusivo. Tra i vari si può sperare che Armbian sia il meglio, ma nessuno ha una installazione minimale. Compresa quella originale di debian, si parte già con almeno 360 Mb, di non so a cosa serva.
Sembra che non si siano proprio posti lo sforzo di andare meno di quello che la Debian fa.

Allora passato su un altro fronte..... Archlinuarm, che RPi lo digerisce, trovo delle belle sorprese. L' installazione è come ci si aspetta basilare. Il resto ognuno sceglie come procedere. Invece, grande delusione, non va e ci si scontra con diverse complicazioni.
Il perché, come ho citato, il sistema è rappezzato in diversi casi, quindi un sistema mainlined (come kernel.org lo prepara) non c'è. Nel repositorio TinkerBoard (e Rockchip) hanno messo un loro kernel derivato. Il mio pensiero propende sul fatto che come potrebbe essere una scheda madre ed un BIOS, il resto uno ci installa quello che meglio preferisce. In alcuni casi, ci sono piccoli inconvenienti.

La storia con ArchLinux l' ho realizzata, solo che l' hardware allo stato mainline è ancora i fase di staging. La versione S del Tinker Board non è ancora arrivata alle porte di kernel.org. Quando provo a mettere in Access Point, mi saltano fuori dei terribili crash del modulo di interfaccia al protocollo 802.11 .

Così sono rimasto molto deluso, non so nemmeno se riuscirò a portare avanti lo sviluppo. In particolare per questo fatto di dover saltare da una connessione all' altra, perché il chipset della Realtek, per il WiFi, è come loro abitudine poco affidabile. Sempre in una costante ricerca di quale SO sia in grado a risolvere i problemi. In generale, il bluetooth non sembra sia ancora messo bene.

Vorrei sapere da voi, se avete avuto esperienze nel mondo di questi aggeggi, quali impressioni e quale possa essere un modello attendibile.



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caccamo2





postato il:
07.12.2018, alle ore 14:59
Chi non ha mai provato un raspberry, si sa che e' una roba molto limitata, sono cose nuove e relativamente poco diffuse, e' normale che siano piene di bug.
Poi le schede basate su piattaforme ARM non sono SBC, sono degli smartphone di sottomarca senza involucro, senza schermo e senza telefono, non servono a niente se non a piccole realizzazioni per dimostrazioni temporanee come pannelli interattivi in fiere ed esposizioni, giochi ed altre cose molto frivole.
Un sistema per la domotica ha bisogno di un'architettura piu' complessa, versatile ed affidabile, ovvero una SBC basata su piattaforma CISC, con sistema operativo microsoft. Tutte le realizzazioni di livellio professionale utilizzano schede con processori intel, forse un giorno arm riuscira' a spuntarla anche nell'industrial, ma quel giorno, non sara' certo domani, per ora si devono accontentare di qualche manciata di datacenter.



If the body were meaningfully affected by the weak magnets used in magnet therapy, MRI would be impractical.
picmicro675




una ogni 10 livelli


postato il:
07.12.2018, alle ore 16:43
Per certe situazioni si pensa di utilizzarli in cluster e avere un computer più capace. Forse una applicazione per questi casi sono i VPS
https://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_private_server
Con il quale si offre un servizio di hosting a basso costo.
https://www.zdnet.com/article/building-a-300-node-raspberry-…
https://blog.hypriot.com/post/setup-kubernetes-raspberry-pi-…

Quindi secondo questa visione, si danno da fare in molti su questi smartphone mancati.
Poi quello che riguarda il consumer e hobbista direi che ci marciano in tanti, dopo la venuta di Arducosi sono venuti fuori come i funghi.
Senza contare quello che contengono i NAS, router e IPcam. Magari anche qualche PLC non sarebbe da meno.
Chiaro che quello che uno hobbista vuole farci, è in buona parte la domotica fatta in cantina. Basta vedere quanti blog ne parlano.
Io cerco qualche consiglio sul lato delle esperienze dei membri del forum, che magari potrei anche decidere di mollare questo aggeggio che calza male.



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caccamo2





postato il:
07.12.2018, alle ore 22:54
picmicro675:
Io cerco qualche consiglio sul lato delle esperienze dei membri del forum, che magari potrei anche decidere di mollare questo aggeggio che calza male.

cerchi esperienze ma non sembri volerle ascoltare, se ti rispondo e' perche' di esperienze ne ho fatte, hao gia' aperto un thread uguale a questo e ti si e' detto le stesse cose.
Tu chiedi quale SBC scegliere, io ti ho risposto, quelle con processore Intel, e' molto semplice.
E non e' solo una questione di potenza di calcolo, e' una questione di qualita', di struttura del supporto, di chi ci lavora dietro.
Che si diano da fare in molti non lo nego, ma la qualita' dei risultati con questi processori non puo' che essere bassa.
Io ho provato raspberry proprio per fare da nas e da cam web server e faceva pena, quindi ho comprato un qnap 453 pro che e' basato su intel celeron, e ti garantisco che c'e' gia' cosi' una differenza abissale, ma alla fine non soddisfatto mi sono assemblato un pc con core i3 4gb di ram ed ora il raspberry non e' altro che un soprammobile pieno di polvere.
Un'altra esperienza l'ho fatta con la domotica, ho messo in piedi un controllo automatico HVAC, sono partito da Arduino, totalmente inaffidabile, ho provato con il raspberry e' stato un incubo far andare anche le cose piu' banali, ho lasciato perdere, ho risolto con un mini pc e dei datalogger usb.
Non c'e' nulla da fare, se vuoi fare cose che funzionino devi spendere piu' soldi, devi ingombrare di piu' e devi consumare piu' elettricita'.
I "supercluster" di raspberry non sono altro che dei puri esercizi di stile e niente piu', ARM fa una fatica bestia ad avanzare nel computing semplicemente perche' i suoi processori non sono pensati per fare computing, ma solo per dare una piattaforma cpu a dei sistemisti che realizzano software disegnato su misura per fare quelle quattro cose e niente piu'.
Ecco perche' non riesci a fare quello che vuoi, se tu avessi un team di 20 ingegneri informatici potresti sicuramente fare delle grandi cose con i processori ARM, ma il cantinaro medio non ha a disposizione queste risorse ed il tempo deve servire unicamente per collegare le cose, se devi perdere tempo a scriverti i driver, non arrivi mai alla fine.



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caccamo2





postato il:
07.12.2018, alle ore 23:18
ed il forte calo di vendite di tablet e' la dimostrazione che ho ragione, il tablet, che doveva diventare il punto di incontro tra pc e smartphone, e' morto semplicemente perche' era una bolla di sapone, dal lato computing hanno risposto con i convertibili ed arm e' andata a casa, assieme a samsung ed apple che hanno visto le prospettive del loro mercato sgonfiarsi nel giro di appena un paio d'anni. Io poi ho avuto la fortuna di essere un possessore di uno zenfon con processore intel del quale rimpiangono moltissimo, mi e' durato ben 3 anni nonostante scaldasse come una stufa, una qualita' eccellente.



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picmicro675




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postato il:
08.12.2018, alle ore 04:29
In effetti c'è da prendere in considerazione che gli accrocchi dell' estremo oriente fanno perdere la testa. Non danno documentazione a sufficienza, magari la lingua è il primo ostacolo, ma dubito che anche nella lingua madre non si sforzino tanto.

Per quello che pensavo di ricavare, non ho supposto che ci volesse una esagerazione di potenza. Se ricordi l' altra discussione hai detto che usavo uno sproposito per le poche cose da fare.
Questo è il motivo della scelta. Non sono tanti soldi, ma neanche mi convince di spenderne altri per trovarmi forse in una situazione simile.
In fondo il controllo dovrebbe gestire il comando del cancello, qualche luce per non correre a trovare l' interruttore (mal posizionato). Poi qualcosa di extra, di permettere di collegare le 2 IPcam e se fosse possibile gestire un po di FTP così registro quando passa qualcuno al cancello.
Togliendo gli extra, sarebbe anche possibile farlo fare ad un ESP-12 credo. Poi il resto è un passatempo, ovviamente c'è da torturarsi a trovarci una soluzione.



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guzzj




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postato il:
08.12.2018, alle ore 10:01
caccamo ha perfettamente ragione sui tablet, nella mia zona 5 anni fa ce stato un boom di vendite nei vari supermercati, ma poi sono bastati 2 anni per avere un calo drastico. io uso per il mio hobby un dicra pagato 15€ per i settaggi dei miei elicotteri, ma per il resto non ha altre utilità.
il rasp, lo avevo preso per i miei acquari, ma visto per me la difficoltà di fare un programma decente ho optato per arducoso e ho ottenuto ottimi risultati, anche con il vostro aiuto,soprattutto per chi parte da zero in fatto di programmazione come me. il rasp lo poi collegato alla stampante 3d come camera wifi e per controllare le impostazioni della stampante da remoto, ma alla fine potevo usare benissimo un esp12 che costava meno.
a mio parere arduino per una domotica "cantinara" è la migliore soluzione.
caccamo2





postato il:
08.12.2018, alle ore 13:07
picmicro675:
In effetti c'è da prendere in considerazione che gli accrocchi dell' estremo oriente fanno perdere la testa. Non danno documentazione a sufficienza, magari la lingua è il primo ostacolo, ma dubito che anche nella lingua madre non si sforzino tanto.

Per quello che pensavo di ricavare, non ho supposto che ci volesse una esagerazione di potenza. Se ricordi l' altra discussione hai detto che usavo uno sproposito per le poche cose da fare.
Questo è il motivo della scelta. Non sono tanti soldi, ma neanche mi convince di spenderne altri per trovarmi forse in una situazione simile.
In fondo il controllo dovrebbe gestire il comando del cancello, qualche luce per non correre a trovare l' interruttore (mal posizionato). Poi qualcosa di extra, di permettere di collegare le 2 IPcam e se fosse possibile gestire un po di FTP così registro quando passa qualcuno al cancello.
Togliendo gli extra, sarebbe anche possibile farlo fare ad un ESP-12 credo. Poi il resto è un passatempo, ovviamente c'è da torturarsi a trovarci una soluzione.

devi decidere se vuoi gli extra oppure no...
per delle ipcam -> cpu intel low power
per controllare carichi -> cpu arm cortex M
purtroppo non esiste ancora una SBC che integri entrambi le cose, quindi se vuoi entrambi le cose devi usare un pc, che e' in grado di svolgere entrambi le funzioni.

Da evitare cortex A, come la tua board, perche' non fa bene ne il lavoro del micro ne il lavoro di una cpu intel, il cortex A va usato solo quando si vuole ridurre i consumi all'osso per applicazioni a batteria, ma per riuscirsi, ci vuole un lavoro enorme, lo si fa per i cellulari perche' e' l'unico modo, al di fuori dei cellulari il cortex A e' un oggetto assolutamente inutile.



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picmicro675




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postato il:
08.12.2018, alle ore 15:55
Direi che l' extra si tratta di prendere le immagini con FTP o passarle da un server HTTP per la visione diretta dello streaming.
Chiaro che se si può ottenere più cose, allora ci arrabatto. Ma infatti è qualcosa che devo prendere la decisione. Amara dato che la spesa di 75€ non mi va di sprecarli. Purtroppo non sono riuscito a rivenderlo, altrimenti avevo anche pensato di prendere un BeagleBone black +, che secondo alcune dritte sembra meno problematico.

Direi che faccio ancora un paio di tentativi, se si riesce a trovare un compromesso. Nel caso cambio provando a partire dal basso.

@caccamo
Se sei devoto solo a Intel magari la visione si restringe, direi che comunque ci possono essere altri prodotti da non escludere. Solo quelli orientali, mi lasciano perplesso.

@guzzj
C'è una somiglianza nella programmazione su Arduoso e RPi, si chiama WiringPi. Di fatto usano lo stesso modello di compilatore. Per lavoretti con i PWM ci si fa anche con il RPi, ma non posso dire quanti canali ci sono.
La differenza basilare sta che il sistema è in multitasking, quindi il Linux del RPi non è pronto o diretto come con Arducoso.

Poi in fondo, sono a mettere insieme qualcosa, da cantinaro, che non ha la pretesa di essere perfetto al 100%. Magari ci sta qualche revisione, tutto per far passare le giornate.



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