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FORUM: chiacchiere
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L'inquilino non vuole lasciare la casa
     
Autore Messaggio opzioni
ENRICO51





postato il:
14.01.2021, alle ore 12:57
diegobincoletto:
caccamo2:

Qui un'elenco delle vittime delle brigate rosse:
https://it.wikipedia.org/wiki/Vittime_delle_Brigate_Rosse
totale 84 vittime, quasi tutti poliziotti, nessun semplice cittadino.

Chi ha fatto piu' morti?




Come evidenzi, i poliziotti non contano niente ovviamente, sono tutti fascisti, dovevano ammazzane di più.



Non cercare di fare di tutta l'erba un fascio. Gli attentati di destra e quelli di sinistra avevano delle differenze sostanziali. I primi colpivano indiscriminatamente. Erano fatti con bombe messe sui treni, nelle stazioni o nelle piazze. A morire erano anche donne e bambini. I secondi, quelli di sinistra, erano mirati. Si condannava un soggetto perché lo si riteneva colpevole di qualcosa e la condanna prevedeva il ferimento o l'uccisione.



L'uomo ha diviso l'atomo ma non sa dividere il pane
pippodue




una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli


postato il:
14.01.2021, alle ore 13:34
Secondo le mie letture, Bologna e chissà quali altre stragi sono di matrice internazionale, probabilmente libica, e chissà come si saranno sganasciati al vedere che la magistratura se la prende a voi nazionalisti nostrani.


anche i grandi uomini, come gli uomini comuni, possono talvolta cadere in errore (Voltaire)
guzzj




una ogni 10 livelli


postato il:
14.01.2021, alle ore 13:41
per quello che vale la mia opinione ax77 come Enrico51 hanno ragione, andare al voto adesso e soprattutto per votare chi? a mio avviso è solo uno spreco enorme di soldi e una possibilità di contagio aumentata, senza contare l'ennesima perdita di credibilità verso gli altri paesi, purtroppo siamo in un momento dove il governo dovrebbe essere unito e con la preoccupazione primaria per il contenimento del covid e sbrigarsi a fare leggi per far sopravvivere i piccoli in modo mirato ed efficiente.
schottky





postato il:
14.01.2021, alle ore 17:11
pippodue:
Secondo le mie letture, Bologna e chissà quali altre stragi sono di matrice internazionale, probabilmente libica, e chissà come si saranno sganasciati al vedere che la magistratura se la prende a voi nazionalisti nostrani.


E vedere come ci sganasciamo noi a leggere le cazzate pazzesche scritte da qualcuno su questo forum



Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
schottky





postato il:
14.01.2021, alle ore 17:19
diegobincoletto:
caccamo2:

Qui un'elenco delle vittime delle brigate rosse:
https://it.wikipedia.org/wiki/Vittime_delle_Brigate_Rosse
totale 84 vittime, quasi tutti poliziotti, nessun semplice cittadino.

Chi ha fatto piu' morti?


Stiamo parlando di una partita di calcio?

Come evidenzi, i poliziotti non contano niente ovviamente, sono tutti fascisti, dovevano ammazzane di più.

Ti ricoerdi un certo Guido Rossa? tanto per citarne uno.
I docenti uccisi, e gambizzati non sono cittadini?


Siamo certamente d'accordo tutte le morti causate dal terrorismo sono ugualmente gravi.
magri la differenza la trovo nei mandanti e nelle reali responsabilità di queste morti, che nel caso del terrorismo nero vanno probabilmente ricercate nelle istituzioni che avrebbero dovuto essere 'democratiche' nel coinvolgimento dei servizi segreti che certamente avevano coperture e guide più 'in alto' non dimentichiamo poi che nel caso Moro la vera responsabilità di come è finita va proprio ricercata nel suo partito.



Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
ax77





postato il:
14.01.2021, alle ore 17:36
io credo che ci siano alcuni valori da cui nessuno puo' prescindere.
Il primo e' il rispetto della vita.

Il solo fatto di parlare di lotta politica, e non di confronto, rende l'idea di quanto basso sia il livello.

Non si puo' pensare di lottare contro qualcuno: significa volere vedere prevaricare le proprie idee a scapito di quelle altrui: la storia non ha insegnato nulla.

La scienza e' frutto di confronto, i progressi sono sotto gli occhi di tutti. La politica e' frutto di lotta: dove e' il progresso? Forse si sono solo spostati i problemi verso popolazioni povere.

Non c'e' terrorismo di destra o sinistra: ci sono solo persone che ne hanno ammazzato delle altre in un contesto non di guerra o legittima difesa. Non c'e' giustificazione per una cosa del genere.

Io il progresso lo chiamo impegno, collettivo. Alzarsi le maniche e fare, sinistra e destra non hanno senso, e' il modo di fare una guerra fra poveri. Ha senso mettere al centro valori come vita, istruzione, lavoro. Lavoro quindi ho la dignita' per comprarmi da mangiare e libri per studiare per la mia famiglia e per me, e magari per dare una mano a chi non arriva a fine mese (senza farmi fotografare per fare campagna politica).



\"Il circuito ha sempre ragione\" L.Malesani

Ice o Cassinelli son sempre momenti belli

Il 555 sta all\'elettronica come arduino all\'informatica: entrambi loro malgrado.
diegobincoletto




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postato il:
15.01.2021, alle ore 01:16
Ho parzialmente vissuto gli anni 70 con un amico d'infanzia che è partito dall'estremismo di destra per diventare alla fine un capo delle brigate rosse.

Nonostante non abbia mai apprezzato gli schieramenti politici, la mamma di quell'amico mi aveva chiesto di seguirlo e cercare di farlo ragionare, cosa rivelatasi impossibile nonostante il rapporto di stretta amicizia.

Il tutto è passato attraverso abuso di droga, frequentazione di centri sociali, ecc.

Io non ho condiviso queste esperienze direttamente, ma me ne sono fatto una buona idea attraverso i racconti del mio amico.

Da allora ho sempre avuto una grande avversione per la politica estremista, che atro non è un modo di sfogare frustrazioni e condizionamenti acquisiti in famiglia o negli ambienti sociali frequentati.

Questo è anche il caso di Reggeni, che ha pagato con la vita un atteggiamento condizionato dall'ambiente in cui è cresciuto.



Scusate, passavo di qua\'...
L'unica rivoluzione possibile
è quella di migliorare se stessi.
schottky





postato il:
15.01.2021, alle ore 06:57
diegobincoletto:


Questo è anche il caso di Reggeni, che ha pagato con la vita un atteggiamento condizionato dall'ambiente in cui è cresciuto.


Ma non ti vergogni neanche un poco?



Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
diegobincoletto




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postato il:
15.01.2021, alle ore 09:58
Perchè, non è morto?

Il come è noto, sul perchè c'è molto da dire.
Il mondo NON è quello che vuole qualcuno di noi, è quello che è (è un fatto inconfutabile).

Mandare gente con ideologie 'incompatibili' in certi posti, notoriamente contrari per dire un eufemismo, è come mandare militari americani in Afganistan, Iran, Iraq, ecc.

E' possibile che non capiate, al di la che lo riteniate giusto o no, che avere certi comportamenti 'poco graditi' in certe parti del mondo ti fa rischiare la pelle?

Io non sto assolutamente dicendo che Regeni meritava di morire o giustificando chi lo fa soppresso!

C'èuna storia alle spalle di di giochi politici (partendo dalla sua insegnante di Cambridge che ben conosceva i rischi) che fa pensare che sia stato inviato al Cairo con quel compito, di proposito.
La sua ingenuità e fervore di giovane ideologicizzato hanno fatto il resto.



Scusate, passavo di qua\'...
L'unica rivoluzione possibile
è quella di migliorare se stessi.
caccamo2





postato il:
15.01.2021, alle ore 10:35
diegobincoletto:
Ho parzialmente vissuto gli anni 70 con un amico d'infanzia che è partito dall'estremismo di destra per diventare alla fine un capo delle brigate rosse.

Nonostante non abbia mai apprezzato gli schieramenti politici, la mamma di quell'amico mi aveva chiesto di seguirlo e cercare di farlo ragionare, cosa rivelatasi impossibile nonostante il rapporto di stretta amicizia.

Il tutto è passato attraverso abuso di droga, frequentazione di centri sociali, ecc.

Io non ho condiviso queste esperienze direttamente, ma me ne sono fatto una buona idea attraverso i racconti del mio amico.

Da allora ho sempre avuto una grande avversione per la politica estremista, che atro non è un modo di sfogare frustrazioni e condizionamenti acquisiti in famiglia o negli ambienti sociali frequentati.

Questo è anche il caso di Reggeni, che ha pagato con la vita un atteggiamento condizionato dall'ambiente in cui è cresciuto.


ci mancava solo la balla dell'amico brigatista...ahahahah
mado che cazzaro
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