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postato il:
23.12.2020, alle ore 16:51
schottky:
[CUT] neanche un accenno a questioni ambientali.[CUT]

Hai ragione serviva essere piu' espliciti, ma le questioni ambientali le avevo implitamente messe in quelle etiche, d'altra parte non volevo scrivere un saggio breve!

La metafora del frigorifero serviva per evidenziare che e' fondamentale considerare TUTTI i possibili spazi (alcuni non individuabili facilmente) in cui si sviluppa un fenomeno, senza fermarsi a quelli che ci interessano in modo prioritario.

diegobincoletto:
[CUT] considerando il crollo del reddito che si avrà appena viene tolto il blocco dei licenziamenti, come farà la gente a permettersi auto elettriche che costano dai 25.000 Euro in su?

Giustissimo!
La sfida dei decenni sara' quella di SPOSTARE consumi ed investimenti dalla combustione fossile alla generazione, stoccaggio e consumo dell'elettricita'. E non solo per le auto, ma per tutto, quindi si tratta di terawattanno che sono tdavvero tanti.

Questo potra' accadere (ed i governi dovranno agevolarlo) ad esempio AUMENTANDO i costi del fossile (carbon tax, limiti di uso, accise) e DIMINUENDO i costi di esercizio ed agevolando/detassando gli investimenti sull'elettrico. Ovviamente servira' un grande piano di investimento NAZIONALE e PUBBLICO per siti di produzione ed accumulo, rete di distribuzione, per l'agevolazione alla riconversione, ecc. Programmi analoghi in passato sono stati fatti (es piano europa per le telecomunicazioni in francia e pure in italia negli anni 90).

Staremo a vedere...anzi staranno a vedere i nipoti!



"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
caccamo2





postato il:
23.12.2020, alle ore 20:53
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diegobincoletto:
[CUT] considerando il crollo del reddito che si avrà appena viene tolto il blocco dei licenziamenti, come farà la gente a permettersi auto elettriche che costano dai 25.000 Euro in su?

Giustissimo!
La sfida dei decenni sara' quella di SPOSTARE consumi ed investimenti dalla combustione fossile alla generazione, stoccaggio e consumo dell'elettricita'. E non solo per le auto, ma per tutto, quindi si tratta di terawattanno che sono tdavvero tanti.

io credo che quella di diego sia una considerazione politica e non tecnica, ed io colgo la palla al balzo.
La conversione verso una mobilita' elettrica sta solo accelerando un processo che era gia' in atto da tempo.
Ognuno di noi fa un patto con la societa' in cui vive, tra i piu' grandi obiettivi nel sogno liberale c'era sicuramente la conquista della proprieta' privata.
Ci stiamo rendendo conto che era solo un sogno, la realta' e' che la casa di proprieta' e' ormai un miraggio per molti. Le automobili private stanno poco a poco diventando un lusso. In concessionario propongono noleggi a lungo termine, la gente si organizza come puo' tra mezzi pubblici e app di car sharing.
Elettrico o meno, chiudono le linee di produzione, diminuiscono le motorizzazioni, i prezzi non possono che salire.
Da adesso se vai in rosso sul conto vieni segnalato e ti disattivano i rid, quello di confindustria dice se muore qualcuno pazienza, in sardegna aprono una scuola di top gun.
Gente qui l'aria che tira non e' buona, ricordo che siamo sul podio come riserve auree e al centro di un conflitto tra super potenze.

Da quando e' arrivata la pandemia non si fa che discutere su come dovremmo cambiare il sistema sanitario. Nessuno, proprio nessuno che metta in discussione il sistema economico. Tranne pochi che per una misera patrimoniale sono stati bullizzati anche da fuoco amico.

Siamo ormai talmente assuefatti dal capitalismo che sara' la nostra fine (prematura), come accade per i grandi artisti e il loro rapporto con le droghe.
diegobincoletto




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postato il:
24.12.2020, alle ore 12:24
Gli esempi di socialismo 'applicato' non sono molto invitanti ne rassicuranti.
L'unico rimasto è la Cora del Nord.

La Cina si è convertita ad un capitalismo sfrenato, con tutte le distorsioni del caso.
L'Unione Sovietica è implosa e non mi sembra che ci sia rimasto molto del socialsmo.
Cuba è un'altro esempio, cosa resta?

Non sto difendendo il capitalismo come è adesso (controllato dalla finanza), ma dubito che togliere la proprietà privata sia la soluzione, mancherebbe l'incentivo principale alla gente per dare il meglio di se.

La lotta alla criminalità in tutte sue forme è il vero obiettivo, sono queste organizzazioni e le loro pratiche a creare i maggiori problemi.

Purtroppo i sitemi 'democratici' sono inefficienti per definizione, hanno valore solo sulla carta e nei salotti.
Cosa succede im pratica lo vediamo tutti, anche se alcuni insistono a negare la realtà.

La storia insegna che i più forti prevalgono, al di là di qualsiasi considerazione etica, è un fatto con cui ci dobbiamo confrontare!

Sento sempre più parlare di un ordine mondiale ideale e utopico.
Purtroppo gli eventi ci portano in un'altra direzione.



Scusate, passavo di qua\'...
L'unica rivoluzione possibile
è quella di migliorare se stessi.
schottky





postato il:
25.12.2020, alle ore 07:05
diegobincoletto:
Gli esempi di socialismo 'applicato' non sono molto invitanti ne rassicuranti.


Certo questo non si può negare, ma il socialismo non è MAI stato applicato coerentemente.
La stessa cosa peraltro si può dire del capitalismo, a meno che non si ritengano rassicurante ed invitante, in un sistema basato sul possesso della ricchezza, che l'1% della popolazione possegga il 90% della ricchezza



Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
diegobincoletto




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postato il:
26.12.2020, alle ore 11:08
Il socialismo ed il capitalismo sono concetti teorici che, come tutte le teorie, è impossibile tradurre in pratica al 100%, dimentichi il fattore umano (l'umanità fa schifo diceva qualcuno, e non si sbaglava molto).

Sono pienamente d'accordo con te cheè 100% ingiusto avere una piccola percentuale di persone che posseggono la stramaggioranza della ricchezza.
Allo stesso tempo trovo molto sbagliato anche l'estremo opposto, abolire la proprietà privata.

Abbiamo visto nella realtà della storia, anche recente, che appena qualcuno si trova nella posizione di approffittarne LO FA e basta.

Pertanto bisogna mettere un freno alla possibilità che questo avvenga in modo incontrollato.
Prima di tutto non confondiamo speculazione con sana imprenditoria (iniziativa privata), specialmente per le piccole attività artigianali, commercialie produttive.

Troppo spesso si vedono gli abusi di grandi gruppi, potentati politici ed economici che sfruttano leggi spesso fatte ad hoc per permettere a loro di arricchirsi facilmente a discapito della società.

Io sono per un sano socialismo con una vena capitalistica, che si traduce in bene comune con stimolo individuale.
Quest'ultimo serve a dare gratificazione alle persone, essenziale per la natura umana, per ottenere i risultati migliori.
Un semplice approccio tipo 'tutti uguali a prescindere' porta ad un appiattimento della sopcietà, inducendo la maggioranza a fare il minimo sforzo possibile (ancora la natura umana).

Io ho visitato paesi dell'Est Europa dalla fine degli anni ottanta e ho visto cosa succedeva allora sotto i regimi 'socialisti' e come sono adesso.
Ho visto la stessa cosa in altre parti del mondo dove non c'è spazio per una sana iniziativa privata per vari motivi.
Non dimentichiamo che una buona parte dell'Italia incontra grossi ostacoli a sviluppare attività imprenditoriali al riparo dall'influenza deleteria di organizzazioni malavitose e ne vediamo le conseguenze.

In conclusione non si tratta di socialimo o capitalismo, sono definizioni datate ed anacronistiche che no sono applicabili al giorno d'oggi.
Si tratta di combinare il bene comune (far prevalere il bene della società sul mero interesse privato) con stimoli individuali a creare lavoro e benessere.

Attendere che questo avvenga con la sola gestione statale è un'utopia!
Lo stato deve servire per dare degli indirizzi corretti (leggi) e garantire che siano rispettate (certezza dell'applicazione delle stesse).

In Italia mancano regole/leggi adatte al sitSema socio-economico attuale, che tengano conto anche della situazione geopolitica (glObalizzazione, EU, ecc.) ed in particolare la certezza dell'applicazione (giustizia).





Scusate, passavo di qua\'...
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26.12.2020, alle ore 11:26
Anche in Ttalia la distribuzione della ricchezza e' fortemente sbilanciata. Qui c'e' qualche dato relativo al 2019.
https://www.ilsole24ore.com/art/l-italia-disuguaglianze-3-mi…

[...]
Alla fine del primo semestre del 2019 la ricchezza italiana netta ammontava a 9.297 miliardi di euro, in calo dell’1% rispetto al giugno 2018, calcola Oxfam.

Il 20% più ricco degli italiani deteneva quasi il 70% della ricchezza nazionale, il successivo 20% era titolare del 16,9% del PATRIMONIO nazionale, mentre il 60% più povero possedeva appena il 13,3% della ricchezza del paese.

Il 10% più ricco della popolazione italiana (in termini PATRIMONIALI) possiede oggi oltre 6 volte la ricchezza della metà più povera della popolazione.

Confrontando il vertice della piramide della ricchezza con i decili più poveri, il risultato è ancora più sconfortante. Il PATRIMONIO del 5% più ricco degli italiani (titolare del 41% della ricchezza nazionale netta) è superiore a tutta la ricchezza detenuta dall’80% più povero. La posizione PATRIMONIALE netta dell’1% più ricco (che detiene il 22% della ricchezza nazionale) vale 17 volte la ricchezza detenuta complessivamente dal 20% più povero della popolazione italiana
[...]


La ricchezza citata e' misurata in termini di PATRIMONIO (case, terreni, azioni, depositi bancari, ecc) e non di REDDITO (stipendi, dividendi, utile d'impresa, ecc)

In Italia il PATRIMONIO e' tassato in modo irrisorio (0.2% per le attivita' finanziare, 1% per le case con valutazion catastali di 100 anni fa, ecc) mentre il REDDITO e' tassato MEDIAMENTE al 25% (si arriva al 41% solo sopra i 75.000 euro cioe' 6.000 euro al mese).

D'altra parte come potrebbe il capitalismo tassare il CAPITALE/PATRIMONIO cioe' se stesso? Molto meglio tassare il LAVORO/REDDITO..... come diceva il marchese del grillo, io so' io mentre voi...



"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
pippodue




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postato il:
26.12.2020, alle ore 11:31
Potrei criticare quei numeri ma sono più colpito da un'altra faccenda:
la riforma del MES se ho ben capito prevede meccanismi di intervento europei che opereranno al di fuori della giurisdizione. La magistratura, così gelosa della propria indipendenza, stavolta non mette il becco.



anche i grandi uomini, come gli uomini comuni, possono talvolta cadere in errore (Voltaire)
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postato il:
26.12.2020, alle ore 12:09
pippodue:
Potrei criticare quei numeri ma sono più colpito da un'altra faccenda:
la riforma del MES se ho ben capito prevede meccanismi di intervento europei che opereranno al di fuori della giurisdizione. La magistratura, così gelosa della propria indipendenza, stavolta non mette il becco.


Forse ti riferisci all'art32 del Trattato Internazionale che istituisce il Meccanismo Europeo di Stabilita' (MES) , dove si esplicitano le IMMUNITA'
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/DOSSIER/0/1132368/i…
ARTICOLO 32
Status giuridico, privilegi e immunità
1[...]
2[...]
3. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, godono dell’IMMUNITA' DA OGNI FORMA DI GIURISDIZIONE, salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito.
4. I beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, NON POSSONO ESSERE OGGETTO DI PERQUISIZIONE, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, GIUDIZIARIE, amministrative o NORMATIVE.
5. Gli archivi del MES e tutti i documenti appartenenti al MES o da esso detenuti sono INVIOLABILI.
6. I locali del MES sono INVIOLABILI.
7.[...]
8. Nella misura necessaria allo svolgimento delle attività previste dal presente trattato, tutti i beni, le disponibilità e le proprietà del MES sono ESENTI da restrizioni, REGOLAMENTAZIONI, controlli e moratorie di ogni genere.
9. Il MES è ESENTE da obblighi di autorizzazione o di licenza applicabili agli enti creditizi, ai prestatori di servizi di investimento o ad altre entità soggette ad autorizzazione o licenza o REGOLAMENTATE SECONDO LA LEGISLAZIONE applicabile in ciascuno dei suoi membri.


D'altra parte e' esattamente questa la funzione di un qualunque Trattato Internazionale: far coesistere norme comuni per gli aderenti SUPERANDO le legislazioni (anche giudiziarie) nazionali. Non e' un caso che esistono anche i trattati internazionali SEGRETI, in cui tali superamenti sono parecchio forti....



"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
FrancoGual



[pagine pubblicate]

postato il:
26.12.2020, alle ore 13:20
Si, ok ottima disquisizione.
Ma ste carriole elettriche porteranno benefici? O continueremo ad inquinare, magari da altrove.. con una rete elettrica da 'Congo-Belga' intesa come da terzo mondo, dove andremo?
Verso un blackout come un weekend di alcuni (parecchi) anni fa?



Anche il viaggio più lungo inizia con un piccolo passo.
Si vis pacem, para bellum!!!
Mark Zuckerberg ha reso suoi schiavi milioni di persone senza che se ne rendessero conto. F.G.
<Avete vinto voi,ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice> Da Mediterraneo.
Inferno,Canto III,verso 51 Virgilio dice.........
still



[pagine pubblicate]

postato il:
27.12.2020, alle ore 18:19
Non so alla lunga se porteranno benefici. Come ho già detto io credo di sì e quindi attualmente ho due 'carriole ' una mezza elettrica ( ibrida ) che ha due anni ed una solo elettrica che ha un mese. Tralasciando il fatto economico, cioè la spesa che si sostiene per muoversi, guardiamo il fattore inquinamento. Con la ev non butto fuori nessuna sostanza tossica nel centro abitato. Certo la corrente va prodotta ma si sa che il combustibile bruciato in una centrale che produce corrente rende di più di quello bruciato nel motore di un'auto. E poi la corrente si produce anche con le fonti rinnovabili, io cerco di caricare se posso quando l'auto è a casa nella pausa pranzo così sfrutto il fotovoltaico. Se sto fermo in coda non consumo nulla, se rallento o freno o percorro una discesa recupero pure una parte di energia: per esempio da casa mia al centro città, 5 km in discesa arrivo sempre con il 2% di batteria in più di quando sono partito. Se parliamo di inquinanti contiamo anche le polveri prodotte dai freni : usando opportunamente le varie modalità B (brake) praticamente il freno non lo adopero mai. Per il resto il piacere di guida è maggiore rispetto al motore termico, si guida in silenzio e con una accelerazione poderosa se serve. Dopo i primi giorni sparisce l'ansia da ricarica, ci si organizza e tutto va per il meglio. Certamente di strada da fare ne resta parecchia però prima o poi bisogna iniziare. E facendo scelte mirate non si spendono neppure più soldi di quelli che ci vogliono per muoversi con una classica auto a motore termico, anzi


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