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FORUM: Musica ed elettronica
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Riparazione RCF ART 300A
     
Autore Messaggio opzioni
depa91





postato il:
15.11.2012, alle ore 22:56
ho cambiato sorgente utilizzando un lettore CD per PC che ha un'uscita superiore, infatti riesco ad arrivare ad un volume maggiore.
Tuttavia anche così con il volume al massimo, cioè fino al limite meccanico degli altoparlanti, il comportamento è simile a prima.
Alzando il volume la tensione sui collettori di Q9 e Q10 si abbassa come è lecito aspettarsi, ma sembra che non ce la faccia a stare dietro alla richiesta di potenza. La tensione risale un po' ma comunque non supera mai i 38 V dinamicamente.
L'ideale sarebbe effettuare una prova con una frequenza fissa così da eliminare le fluttuazioni che una traccia musicale inevitabilmente comporta. Purtroppo però non ho un generatore di frequenze, cosa potrei utilizzare al suo posto?
maxmix69





postato il:
16.11.2012, alle ore 11:45
depa91:
Del fatto che la distorsione si sente più a volume basso che a volume alto cosa mi dici? Quale potrebbe essere la causa?


Non è che hai gli altoparlanti mezzi rotti o con polvere mettallica che gli si è infilata nel traferro, dove c'è la bobina mobile?

La distorsione è evidente o è molto poca?

Potrebbe essere il trimmer R36 da 1K che regola la corrente a riposo, ma se nessuno ci ha smanettato NON LO TOCCARE. Per assicurarti di questo togli il fusibile F1 e metti un amperometro in serie, dovrebbe passare una corrente a vuoto, cioè alimentato ma senza segnale applicato, SUPPONGO di 40..50 mA.

depa91:

Alzando il volume la tensione sui collettori di Q9 e Q10 si abbassa come è lecito aspettarsi, ma sembra che non ce la faccia a stare dietro alla richiesta di potenza. La tensione risale un po' ma comunque non supera mai i 38 V dinamicamente.


Allora fai così: prendi un diodo qualunque da 1A 100V già bene. Colleghi l'ANODO al collettore di Q9 oppure sul fusibile F1, che è più semplice. Sul catodo metti il positivo di un tester digitale, il negativo del tester a massa. Poi metti in parallelo al tester un elettrolitico da 10uF 100V minimo. In regime dinamico la tensione deve salire oltre i 40 V.
Dopo aver verificato prendi lo stesso diodo, lo colleghi CON IL CATODO al collettore di Q10 o al fusibile F2, negativo del tester all'anodo e positivo del tester a massa. Solito conensatore da 10 uF 100V (rispettando la polarità...) e pure qui in regime dinamico devi avere oltre i 40V.

Queste prove servono per sapere se lo stadio a destra dei fusibili F1 ed F2 (guardando lo schema) funziona. Quello stadio serve per aumentare la tensione di alimentazione dell'amplificatore da 40 a 80V in regime dinamico, per ridurre la dissipazione in calore. E', come già detto, un amplificatore in classe H, se non vado errato.

depa91:
L'ideale sarebbe effettuare una prova con una frequenza fissa così da eliminare le fluttuazioni che una traccia musicale inevitabilmente comporta. Purtroppo però non ho un generatore di frequenze, cosa potrei utilizzare al suo posto?


Puoi utilizzare convenientemente il PC, meglio se portatile a batteria. Ma corri il rischio, oltre che assordarti, di cuocere le bobine mobili degli altoparlanti. Servirebbe un carico resistivo, che puoi realizzare con semplici resistenze di grossa potenza.

Fai pure un'altra prova: metti il tutto a suonare e collega la sonda con il diodo direttamente all'uscita, in parallelo agli altoparlanti, prima con il diodo e condensatore in un verso e poi nell'altro verso. Dimmi le tensioni massime che leggi, pure se non sono fisse, giusto per farmi una idea.
depa91





postato il:
16.11.2012, alle ore 13:03
La distorsione è evidente, ma come ti ho detto sembra proprio il ronzio del trafo ma non posso metterci la mano sul fuoco perchè non sono così esperto...

Farò anche la prova dei bias in quanto è probabile che quello prima di me li abbia girati così a caso senza sapere nemmeno cosa stava facendo.
Gli altoparlanti non dovrebbero essere compromessi, li controllerò per sicurezza con un'altro amplificatore.
Appena posso faccio la prova dei diodi e ti faccio sapere.

Volendo utilizzare il PC di che programma avrei bisogno?
maxmix69





postato il:
16.11.2012, alle ore 15:29
cerca qualcosa tipo generatore di segnali, adesso non mi viene in mente nulla.

Altra verifica importante, dimenticavo: controlla i condensatori di filtro dell'alimentazione con un capacimetro, capita che si esauriscono. A volte si spezzano pure i piedini!
depa91





postato il:
16.11.2012, alle ore 16:20
Ho trovato Tone generator che sembra fare al caso mio, quale frequenza scelgo per la prova? Perchè corro il rischio di bruciare gli altoparlanti utilizzando il PC come sorgente?

Per i condensatori è un problema perchè non ho un capacimetro, l'unico strumentino che ho è l'ESR meter di nuova elettronica costruito da me, che comunque non arriva a quelle capacità così elevate. Comunque la verifica dell'integrità dei piedini posso sempre farla.

Sul manuale ho letto che per settare la corrente a riposo devo leggere una tensione di 5.5mV su R39-R40. Cosa significa questo? Come li devo mettere i puntali del tester? ( pag. 9 )
maxmix69





postato il:
16.11.2012, alle ore 18:45
per la prova va bene qualunque frequenza purchè non all'estremo della banda audio. Tipicamente si utilizza 1kHz. Puoi bruciare gli altoparlanti perchè non sono pensati per riprodurre una nota fissa a potenza elevata.

Per i condensatori allora procuratene qualcuno sicuramente funzionante con capacità minimo la metà di quella che che è montata sull'amplificatore (occhio se sono in parallelo due alla volta....) e di tensione adeguata e salda in parallelo, vedi se la distorsione scompare o si attenua.

Per la corrente a riposo vuol dire che mettendo il tester tra i due estremi di R39 e R40 devi trovarci 5,5mV. Srebbe tra gli emettitori dei finali Q9 e Q10, guarda lo schema. In pratica è una corrente a riposo di circa 18 mA nei finali, io avevo detto 40...50 mA attraverso il fusibile che alimenta il tutto, mi pare verosimile.
depa91





postato il:
18.11.2012, alle ore 17:43
Max penso che la faccenda sarà più complicata del previsto...

Oggi ho controllato le correnti a riposo dei due finali e ho avuto un problema, quella del finale di bassa frequenza non riesco a settarla.
In pratica appena accendo l'ampli si vede un picco di tensione che si abbassa quasi istantaneamente, dopodichè se provo a girare il trimmer non riesco ad andare oltre i 2.3mV, anche girandolo al massimo il risultato non cambia. Se lo giro molto velocemente il tester mi segna per un attimo 9.2mV per poi tornare a 2.3mV. Inoltre appena spengo l'ampli si sente il bump negli altoparlanti e c'è un picco di 30mV.

Sul finale delle alte frequenze la situazione è migliore perchè sono riuscito a impostare la tensione su circa 13mV, anche se devo dire che non mi rimane stabilmente su quel valore ma tende a scendere con il tempo.

Preciso che ho fatto entrambe le prove dopo un periodo di riscaldamento, circa 5 minuti, e collegando il carico da 8 ohm.
maxmix69





postato il:
19.11.2012, alle ore 00:25
dissalda da un lato D6 e D13 in modo da escludere la protezione in corrente, rimetti il trimmer per la minima corrente di riposo e poi vedi se riesci a regolarla al valore giusto.
depa91





postato il:
20.11.2012, alle ore 14:33
Sono riuscito a regolare il bias del finale, ho ottenuto una tensione che oscilla tra i 5.6 mV e i 5.8mV circa dopo 10 minuti dall'accensione.

Ho un paio di domande Max:
1) perchè la tensione tende a scendere col tempo?
2) Quanto tempo devo lasciarlo scaldare prima di poter regolare il bias? perchè se con il tempo la tensione tende a scendere mi risulta difficile settarla su un valore preciso...

Comunque a prescindere da queste mie curiosità, il fatto che abbia dovuto togliere i diodi della protezione per poter regolare la corrente è indice di un guasto?
maxmix69





postato il:
22.11.2012, alle ore 03:31
Sì, si è guastato il circuito di protezione della corrente. Controlla i tansistor Q13 e Q5, sicuramente almeno uno dei due è in peridta o corto netto tra collettore ed emettitore. Controlla ovviamente pure i diodi che ti ho fatto dissaldare e le resistenze lì intorno, R21, R22, R23, R24.

La tensione tende a scendere con il tempo perchè PROBABILMENTE la stabilizzazione termica dell'amplificatore non è stata curata nei minimi particolari. A meno che non ci sia qualche altro guasto, vediamo poco per volta.

Dieci minuti di presicaldamento sono più che sufficienti, il fatto che la tensione non sia precisissima non è un grosso problema.
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