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FORUM: Elettronica Generale
Qui si parla di tutto....dall'analogico al digitale, dal software all'hardware, dal semplice crepuscolare al computer.


Stampa 3D, CNC amatoriale ,consigli ed esperienze personali
     
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nautiluso




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postato il:
30.07.2020, alle ore 19:46
Buonasera a tutti. Chiedo informazioni circa un plotter CNC, un 3040, di cui un amico (che avevo chiamato per un parere sulla stampante 3d) si vuole disfare. Il coso, che ancora non ho sottomano (sono ancora in ferie), risale a circa 6 anni fa, ha una porta parallela e un sw credo Kcam.
Credo non abbia mai lavorato. Da quello che ho capito conviene migrare ad una scheda usb, ovvero di un adattatore apposito usb-cnc. Ho trovato questo che mi ispira:

https://www.futurashop.it/3d-e-cnc/Macchine%20CNC/scheda…

altri consigliano questo:

https://it.aliexpress.com/item/4001050290690.html?spm=a2g0o.…

Ora io non so nulla di cnc, mi piacerebbe impiegarlo per taglaire delle lastre di policarbonato da 4mm, pannellini, sagomature, nulla di impegnativo.

Ricordo che con il mio amico utilizzavamo un sw che si chiamava Kcam, poi siamo passati a Mach3, ma io ero spettatore, mi spiegava quando lo andavo a trovare, ma non è che fossi attento..

Oltre alla scheda mi piacerebbe sapere che sw si possono impiegare (tipo un cad per fare i pannellini, un cadcam e il gestore macchina), non vorrei roba a pagamento. L'idea al mio massimo sarebbe quella di utilizzare un Raspberry Pi4, ma forse mi sto spingendo troppo oltre..accetto suggerimenti guide o altro

Grazie a tutti

guzzj




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postato il:
01.08.2020, alle ore 09:04
nautiluso:

conviene migrare ad una scheda usb

sinceramente se hai la porta parallela sul pc non vedo motivi di cambiare scheda, non sono molto esperto ma se non erro non ha i finecorsa e questo per alcuni poteva essere un problema. prima comunque portala a casa, e poi si vedrà il dafarsi.
come software non saprei consigliarti, io per le piccole cose uso fusion 360.
nautiluso




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postato il:
01.08.2020, alle ore 11:29
Il problema riguarda il sistema operativo. La parallela da quello che ho letto fungeva con Xp, con il SO successivi aveva grossi problemi, con Win10 64bit manco a parlarne. Addirittura Mach3 l'hanno pensionato e hanno rilanciato Mach4.
Necessita quindi di un aggiornamento per il controllo USB. L'idea era quella di mantenere la macchina così come è con la parallela (che poi parallela non è, è un connettore db25) e utilizzare una scheda di conversione con firmware GLBR che a oggi mi sembra il più diffuso. Sempre in questa evoluzione non mi sarebbe dispiaciuto risparmiare un PC e utilizzare un Raspberry PI4 collegando magari una telecamera.

Come software cad non ci sono problemi, quello che mi manca capire è che sw utilizzare per le mie esigenze, il CADCAM e il controller, mi sembra che ci siano tanti programmi free e non free.

Ho trovato questo elenco, che alla fine mi ha confuso ancora di più

https://www.3dmaker.systems/blog/software-vario-disegno-la-g…

Comunque mi sembra di aver capito che mentre per le stampanti 3d c'è un certo paradigma di uso, le cnc sono un po terra di nessuno..

guzzj




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postato il:
04.08.2020, alle ore 09:27
io prima della 3d ho avuto la 3018, usata una volta sola per via del troppo rumore, purtroppo abito in appartamento e ho a disposizione solo una cameretta per i miei giochi, comunque io l'avevo abbinata a un vecchio portatile pagato 20€ con una telecamerina usb che doveva monitorarla usando il wifi. forse potrebbe essere una idea anche per te, alla fine ti ti costa meno del raspy e fai tutto senza cambiare scheda. se proprio non puoi fare a meno della usb monterei una ramps con marlin o grbl, ma qui lascio la parola ai più esperti di me.
nautiluso




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postato il:
04.08.2020, alle ore 11:53
E' qualche tempo che studio un po il discorso CNC e mi sono fatto un'idea, se è sbagliata sarò corretto. Per prima cosa è importante stabilire un target di lavorazioni, (materiali, superfici, spessori). C'è chi fa alluminio, chi balsa, chi pexli, il mio è metacrilicato 4mm,max 20x30, utilizzo solo taglio. Per questa lavorazione sarebbe meglio un laser, ma per una serie di controindicazioni soprattutto sulla sicurezza, ho preferito utensile.
Ora il mio ragionamento è questo: se utilizzo una cnc anche per hobby, voglio che sia, in una parola, utile. Fare lavorazioni con macchine che tolgono 3 decimi a passata,che ci mettono 4 ore a tagliare un pannellino, che ogni due per tre perdono passi, spaccano utensili, si incasina il sw preferisco tagliare con il seghetto alternativo. Nonostante questo il mercato è stato invaso da una serie di macchine diciamo inadeguate, sia a livello meccanico che elettronico e sw .Purtroppo a differenza delle stampanti 3d (anche se non è totalmente vero) per le cnc bisogna investire in tanti ambiti. Da quello che ho capito si parte dal materiale e dal tipo di lavorazione. Ad esempio una sagoma scontornata 20x30 in pexli ha una lavorazione che non può essere superiore a 5..6 minuti..8 minuti..poi diventa inutil avere la CNC..questo il mio parere..
guzzj




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postato il:
04.08.2020, alle ore 13:02
quello che dici è vero, ma lo è anche in parte. secondo l'uso e soprattutto l'esigenza si acquista una macchina, perché la macchina bisogna ammortizzarla, io in officina ho una cnc, ma ho anche il suo operatore, il costo finale di migliaia di € ho dovuto ammortizzarlo in almeno 2 anni, che poi non è cosi perché fra manutenzioni e ricambi è un casino, a volte mi capitava di farla lavorare su pezzi che se eseguiti a mano ci mettevo meno tempo, ma l'operatore mi faceva altro e compensavo. sulle hobby il discorso è diverso, soprattutto con macchine del genere.
nautiluso




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postato il:
04.08.2020, alle ore 14:07
Io parto dal discorso hobbystico. La cnc in azienda è un incubo. Migrazione da sw dos a win. Tempo tecnico 1 gg, tempo burocratico, ricertificazione, 1 anno..
guzzj




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postato il:
04.08.2020, alle ore 15:16
vedi, quello che hai detto è vero, ma si vede che la tua azienda poteva permettersi lo stop di un anno per aspettare la ricertificazione, altre aziende avrebbero valutato il cambio macchina calcolando l'ammortizzamento a un periodo più lungo ma non perdendo il cliente, questo è un mio esempio, per come la vedo io sia la 3d o la cnc mi deve servire solo ed esclusivamente per realizzare componenti che a mano siano difficili da fare e soprattutto non in commercio, praticamente prototipi o oggetti personalizzati che a quel punto non puoi conteggiare il tempo, poi bisogna tenere conto della legge della sfiga, per un lavoro di 1 ora metterne in conto 3.
MB54




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postato il:
21.08.2020, alle ore 10:13
guzzj:
...poi bisogna tenere conto della legge della sfiga, per un lavoro di 1 ora metterne in conto 3.


Sei fortunato, e sicuramente hai buone capacità manuali. Io, sia per l' elettronica che per i lavori sulla stampante, moltiplico idealmente x3 e poi nella pratica la sfiga porta almeno ad un ulteriore x2...

Intanto mi ha lasciato anche il tendicinghia dell' asse X. Aveva già sofferto con il PET-G, ma l' ASA non gli è proprio piaciuto.
Il tendicinghia è costituito da due blocchetti la distanza fra i quali è registrabile con vite. In ognuno dei due blocchetti sono ricavate delle fessure (zigrinate da un lato) nelle quali incassare le estremità della cinghia.

I blocchetti sono realizzati in materiale plastico, presumo un termoindurente o un termoplastico con buona resistenza alla temperatura. Purtroppo il calore emesso dal piatto riscaldato (85°C per PET-G e 100°C per l' ASA) e dall' hot end (non distante dal tendicinghia) pare che non sia stato gradito. Non avendo montato io la stampante, non ricordo quanto fosse lasca la stretta sulla cinghia data della fenditura, ma al momento la cinghia ci balla dentro. Tirando a freddo con le mani (senza esagerare) la cinghia non si sfila, ma a caldo ad un certo punto salta via. Ho risolto temporaneamente spessorando la cinghia dal lato liscio, usando vari strati di nastro di alluminio fino a farla entrare nella fessura con un certo sforzo. Dopo aver spessorato un tendicinghia, durante la breve stampa successiva (ASA) è saltata la cinghia all' altra estremità.

E' evidente che il tendicinghia X (come già quello Y) è pensato per il PLA ed il materiale usato non è adatto per lavorare in modo affidabile a temperature piu' alte: si stanca con il Pet-G, si sfinisce con l' ASA e probabilmente muore con il lexan o il nylon....
Oltre tutto la testa della vite che serra i due blocchetti si sta scavando a caldo una sede all' interno di uno dei blocchetti: ok, una rondella dovrebbe risolvere, ma il materiale usato è proprio non adatto.

Il problema non è facile da risolvere. Il tendicinghia andrebbe fatto in metallo (ciao core!!!) o presumibilmente stampato in poliimmide (tipo PEI, Ultem ecc.., ) cosa non fattibile con la AnetA8Plus.

Di pronto, commerciale, non trovo nulla. Intanto con la rondella per distribuire il carico ed il nastro di alluminio per spessorare dovrei poter continuare con l' ASA; poi per gradi cercherò delle soluzioni con maggiore resistenza a caldo.
guzzj




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postato il:
21.08.2020, alle ore 10:57
MB54:

andrebbe fatto in metallo


questo?
https://m-it.gearbest.com/printer-parts/pp_3008991477093540.…
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