home | area personale         schemi | tutorial | robotica | pic micro | recensioni         forum | chat irc         faq | contatti         store | Ordina PCB
username
password
cerca

 
FORUM: Elettronica Generale
Qui si parla di tutto....dall'analogico al digitale, dal software all'hardware, dal semplice crepuscolare al computer.


Far parlare Arduini sottoterra
     
Autore Messaggio opzioni
MB54




una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli


postato il:
14.11.2017, alle ore 16:50
Far parlare Arduini sottoterra 

Non nel senso di Arduini defunti, ma nel senso di sensori basati su Arduino e posizionati sotto terra in locali ampi, variamente frazionati e interrati su piu\' piani. Potrebbero essere cantine, parcheggi multipiano, locali interrati in genere.
Ho inizialmente pensato a sistemi UHF. Il problema è l\' attenuazione del segnale radio da parte del cemento armato, unito alla distanza fra gli Arduini ed alla necessità di una buona autonomia (esempio una settimana). Le UHF rappresentano la soluzione peggiore, nel senso che sono molto attenuate: pensavo peròa modulazioni tipo LoRa (band spread) o all\' opposto alla UNB (banda ultrastretta), entrambe in grado di offrire buona comunicazione con potenza limitata e segnali molto deboli.
Penso però che l\' attenuazione delle UHF sarebbe comunque eccessiva.
Ho pensato all\' ora -all\' opposto- a sistemi a frequenze molto basse,1-200 KHz.Sono ad esempio usati dagli speleologi per mappare le grotte, rilevando in superficie il segnale di un beacon trasportato lungo le caverne (cave radio, cave phone ecc.). Ho anche trovato una paginetta poco proficua su github
https://libraries.io/github/caveradam/Arduino-cave-radio

Ci sono poi degli esempio di Arduini sommozzatori e altre amenità.
In ultimo ho trovato qualche descrizione di sistemi che usano il solo campo magnetico, ma leggevo di qualche decina di cm di distanza utile. Potenzialmente anche i sistemi RFID.

A me interessa esclusivamene tramettere qualche decina di byte al giorno, da nodi opportunamente disposti nei sotterranei verso un router agganciato ad una delle tante possibili reti di superficie. Salvo casi fortuiti, router e sensori non sarebbero a vista, ma separati da muri o pavimenti in cemento.

Il tutto da realizzarsi con piccola spesa e molta resa.

Difficile sperare che abbiate mai provato sistemi del genere, ma vi siete imbattuti in qualche pagina che mi possa essere utile? O avete idee per orientarmi meglio?

Lo scopo di tutto l\' ambaradan è poter fare prove orientative ma rapide della concentrazione di radon, osservando da thingspeak gli andamenti delle concentrazioni e poter prendere decisioni sulle azioni successive,


MB54




una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli


postato il:
14.11.2017, alle ore 17:20
http://ww1.microchip.com/downloads/en/AppNotes/00232B.pdf
riporta un interessante emepio, ben documentato di "Low-frequency magnetic communications" (LFMC), ma non da nessuna indicazione se comunica a 10 cm o a 50m com in mezzo qualche parete di calcestruzzo.
setup





postato il:
14.11.2017, alle ore 20:15
Anche se scantinati, dovrebbe esistere un impianto elettrico.....Onde convogliate?

Oppure, basta provare, frequenze basse da 20 ai 100 KHz (o anche meno) e come antenna qualsiasi punto di terra
setup





postato il:
14.11.2017, alle ore 20:27
Come protocollo di tras/ricezione organizzi l'arduino o un picmicro in seriale rs232 (300-1200 bps) ed a modulazione psk.
GFS29





postato il:
15.11.2017, alle ore 01:54
fai una comunicazione one wire come questa http://www.ne555.it/trasmissione-one-wire-microcontrollori/ con livelli di corrente 4-20mA
MB54




una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli


postato il:
15.11.2017, alle ore 06:57
@setup. Ottime soluzioni a cui non avevo proprio pensato. Ritengo che spesso l' impianto elettrico non sia accessibile o piu' raramente non esista. Però in molti casi può essere una soluzione.
Mi chiarisci meglio: "Oppure, basta provare, frequenze basse da 20 ai 100 KHz (o anche meno) e come antenna qualsiasi punto di terra"

@GFS29: buon punto di partenza, me lo studio.
setup





postato il:
15.11.2017, alle ore 08:20



https://it.wikipedia.org/wiki/Very_low_frequency
gironico




una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli


postato il:
15.11.2017, alle ore 08:26
utilizzando il caro esp8226 potresti usare il wifi.... Mi immagino non passi molto bene tra i vari piani.... pero con un extender da poche decine di euro opportunatamente piazzato.... dovresti risolvere

e potresti cosi anche monitorare ovunque sei... Un extender non consuma molto.... potresti accrocchiare anche con una batteria generosa sell'impianto elettrico non è a portata di mano



Piano bimbo fai piano. La Vigna è grande e il trattore è sempre quello che è!
schottky





postato il:
15.11.2017, alle ore 09:16
Prova a partire da qua
http://www.washington.edu/news/2017/09/13/uw-team-shatters-l…



La situazione è grave ma non seria.
MB54




una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli


postato il:
15.11.2017, alle ore 10:55
Grazie.
Inquadro il problema:per lavoro faccio qualche volta all' anno misure di radon, usando metodi ufficiali e riconosciuti( CR39). Sono misure molto semplici,economiche (dal punto di vista industriale) ma durano un anno.

Incidenza del radon sul mio fatturato inferiore a 1000 ppm, quindi per me argomento di nessuna importanza professionale.

Purtroppo una giovane signorina rompiballe mi ha chiesto se potevo aiutarla a sviluppare un sistema di rilevamento rapido del radon per uno scopo sociale no profit.
La concentrazione di radon in un locale interrato dipende ovviamente da fattori geografici, morfologici e costruttivi, ma varia nel corso delle ore e delle stagioni: questo è il motivo per cui si fa 'ufficialmente' un campionamento della durata di 6+6 mesi.

Esistono sistemi piuttosto costosi (K€) che sono in grado di misurare la concentrazione entro una o piu' ore, ma forniscono un dato indicativo di quel momento; sono utilissimi a chi di mestiere fa il 'risanatore' da radon degli ambienti, ma -visto il costo- non sono impiegabili per campionamenti multipunto e di durata prolungata.

Sul sito di Theremino c'è una fantastica documentazione su camere per la misura istantanea del radon (30-60 minuti);
http://www.theremino.com/hardware/inputs/radioactivity-senso…
http://www.theremino.com/blog/geigers-and-ionchambers/ioncha…
http://www.theremino.com/blog/geigers-and-ionchambers/ioncha…


essendo praticamente a costo zero si può pensare di posizionarne alcune in differenti zone e lasciarle qualche giorno. Anche in questo caso i risultati non saranno indicativi della media annuale, ma sempre meglio che misure spot.

La difficoltà è poter acquisire da remoto i dati che progressivamente emergono : interpretandoli si può decidere se spostare i sensori, levarli, proseguire per un tempo maggiore. In questo modo si potrebbe avere una mappatura imprecisa ma non del tutto priva di significato.

Venendo al dunque, si tratta di far parlare i sensori con un acquisitore remoto prossimo alla superficie che poi li ritrasmetta in rete. I dati da trasmettere sarebbero pochissimi, anche solo 4 byte ogni tanto (es. ogni ora, ma anche meno).

Per cui sto raccogliendo idee ipotizzando vari ambienti possibili, dalle fogne di Bucarest alle città sotterranee della Cappadocia ai loculi indiani.
Sto semplicemente raccogliendo delle idee su un argomento che non conosco.

Una prima ipotesi molto economica, per trasmettere appunto 4 byte ogni tanto, era usare sistemi a 2,4G ma non wifi, tipo NRF24. ESP8266 pu essere un' altra soluzione, molto simile. LoRa un' altra ancora per segnali piu' attenuati.
Conn NRF24 è anche pensabile a dei ripetitori, sempre con bassi costi.
In superficie si può pensare a tutto, compreso il sistema segnalato da Schottky, ma sottoterra la situazione cambia:il problema sono le attenuazioni estreme del segnale RF se RX e TX non si vedono, neppure per riflessione; e mi sono appunto venute
in mente le VLF, o LF , o diavolerie magnetiche.

In effetti se c'è un impianto elettrico (o altri conduttori) usarli per convogliare i dati potrebbe essere un ottima idea, ma dubito che sia spesso presente o che sia accessibile.

Senza andare su frequenze troppo basse (non vanno su sottomarini o grotte profonde) ipotizzo che un range di interesse sia la fascia 100-500 KHz, con una predilezione (se funziona) per i 450-470 KHz, ovvero le FI dei vecchi ricevitori;per queste frequenze sono facilmente reperibili filtri, bobine, ferriti ecc.

Il mio post ha quindi la valenza di un bando di idee, con in premio un sorriso telematico.

Grazie
Mauro





segui questo thread con grixFC, per questa funzione devi aver installato il software grixFC

torna su
     

Come utente anonimo puoi leggere il contenuto di questo forum ma per aprire una discussione
o per partecipare ad una discussione esistente devi essere registrato ed accedere al sito




 

 
 
indietro | homepage | torna su copyright © 2004/2017 GRIX.IT - La community dell'elettronica Amatoriale