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FORUM: Elettronica Generale
Qui si parla di tutto....dall'analogico al digitale, dal software all'hardware, dal semplice crepuscolare al computer.


voltmetro /amperometro digitale su ramo negativo dell\'alimentazione
     
Autore Messaggio opzioni
IGIUL9213





postato il:
12.03.2018, alle ore 23:07
ne devi usare due separati purtroppo, li vendono solo amperometro e solo voltmetro, al massimo dissaldi un sette segmenti e porti l'altro
zio bapu




una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli


postato il:
13.03.2018, alle ore 17:39
walter49:
capito, purtroppo la mia elettronica è dilettantesca e non immaginavo tali conseguenze. Grazie comunque


Fai questa prova nel voltmetro che ha problemi:
Dal trasformatore, da un secondario, tramite due elettrolitici da 100uF almeno, prelevi la tensione alternata ed entri in un ponte a diodi.
Ora dovresti avere una alimentazione isolata come ti serve, devi livellarla e stabilizzarla.
Collega gli elettrolitici entrambi con il positivo o negativo verso il trasformatore.

Se la cosa da' problemi al posto di ogni condensatore ne usi due collegati in serie con lo stesso polo unito (+ con + o - con -).
Questi elettrolitici devono avere la stessa capacita, non puoi usare un 100uF in serie a un 470uF.

Forse 100uF sono pure tanti, dipende dall'assorbimento del tuo strumento.

Fai questa prova che vediamo.



mandi
schottky





postato il:
14.03.2018, alle ore 09:22
Mi sa che la cosa non funziona l'alimentazione dovrà essere ottenuta da un secondario indipendente (completamente) da quello dell'alimentatore. Infatti i condensatori alimentati in alternata non ISOLANO bensì conducono e la DDP tra il loro terminali non è arbitraria ma pari in ogni istante al prodotto della reattanza capacitiva per la corrente che li attravesa.


Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l\'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. -- W. Allen
zio bapu




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postato il:
14.03.2018, alle ore 17:37
Ma non conducono la componente continua, il trucco l'ho visto fare in non ricordo quale schema.

Sono 3 componenti, una prova io la farei.



mandi
robi63





postato il:
15.03.2018, alle ore 14:49
Scusate, io non capisco molto di elettronica ma se questi voltamperometri sono in commercio ci dovra' essere pure un sistema per inserirli in un alimentatore,con qui posso vedere i volt in uscita e la corrente che passa .Grazie per a Vostra pazienza.
schottky





postato il:
15.03.2018, alle ore 15:15
robi63:
Scusate, io non capisco molto di elettronica ma se questi voltamperometri sono in commercio ci dovra' essere pure un sistema per inserirli in un alimentatore,con qui posso vedere i volt in uscita e la corrente che passa .Grazie per a Vostra pazienza.


Certo collegandoli come sul foglio dati, lui ci vuole fare un'altra cosa



Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l\'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. -- W. Allen
walter49





postato il:
16.03.2018, alle ore 18:03
un attimo di pausa: abbiamo sfatto l'alimentatore perché il primo PCB lo avevio progettato in un modo che non consentiva di raggiungere comodamente i componenti a causa dei dissipatori mal disposti.
Le modifiche, a parte il layout dei componenti sono:
1) la sostituzine degli elettrolitici con altri la cui tensione di lavoro è 50V anziché 35
2) la riduzione a 25V della tensione massima di uscita dopo gli LM317/337.
3) aumento della resistenza fissa da 120 a 220 Ohm.
Per regolare la tensione di uscita avevamo messo in serie per ogni ramo due potenziometri (4700 + 470 Ohm) senza tener conto che con questi valori e la resistenza fissa di soli 120 Ohm avremmo superato abbondantemente i 30 volt ottenendo una tensione scarsamente stabilizzata.
Solo da poco ci siamo accorti che i potenziometri di 4700 ohm in realtà misuravano più di 5100 Ohm per cui la tensione di uscita alla fine (secondo i calcoli con circa 5600 Ohm e la resistenza da 120 Ohm anziché 220) sarebe stata molto più elevata qualora il trasformatore avesse fornito una tensione più alta.
Per ridurre il valore dei potenziometri senza sostituirli ho pensato di mettere in parallelo a ciascuno di essi una resistenza del valore adatto. In pratica occorre ridurre il valore del potenziometro da 5100 Ohm ad un valore di circa 3370 Ohm che si ottiene mettendofgli in parallelo una resistenza di poco inferiore a 10.000 Ohm.
Pensate che la variazione di tensione ruotando il potenziometro sia tanto diversa dalla linearità?
Chiedevo un attimo di pausa perché ripartiremo con i voltamperometri una volta terminato l'alimentatore e li proveremo prima con i soli voltmetri alimentati tramite i 7818 come da schema da me proposto, e dopo con gli amperometri.
Al limite faremo funzionare solo quello del ramo superiore o solo quello del ramo inferiore in quanto effettivamente, come è stato scritto, l'alimentazione duale serve solo per ampli con tale coppia di tensioni. In questo caso l'amperometro di un solo ramo potrebbe essere una indicazione sufficiente? Ancora grazie per la pazienza
schottky





postato il:
16.03.2018, alle ore 18:39
walter49:

Al limite faremo funzionare solo quello del ramo superiore o solo quello del ramo inferiore in quanto effettivamente, come è stato scritto, l'alimentazione duale serve solo per ampli con tale coppia di tensioni. In questo caso l'amperometro di un solo ramo potrebbe essere una indicazione sufficiente?


Veramente no perchè nel caso di test di un amplificatore con alimentazione duale, lo sbilanciamento della corrente dei due rami è il più importante sintomo di malfunzionamento



Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l\'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. -- W. Allen
walter49





postato il:
16.03.2018, alle ore 19:14
accidenti all'ignoranza, continuo a dare testate sui muri purtroppo
segui questo thread con grixFC, per questa funzione devi aver installato il software grixFC

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