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FOTOACCOPPIATORI tipo: livello:
Questo articolo illustra come e si devono utilizzare i fotoaccoppiatori per pilotare SCR, Triac, per trasferire segnali da un computer a un altro ,a un rel,ecc
 
 



Fotoaccoppiatori
Cosa sono ?
Questo articolo illustra come e si devono utilizzare i fotoaccoppiatori per pilotare SCR, Triac, per trasferire segnali da un computer a un altro ,a un relè,ecc
 
N
ormalmente ,un fotoaccoppiatore si presenta come visibile in figura, nell’interno di questo contenitore sono racchiusi un diodo emettitore e un fototransistor ricevente. Le caratteristiche principali sono:
 
 
 
clicca per ingrandire

 
Diodo emittente

Corrente massima continua………… 50 – 60 mA
 
Corrente massima di picco…………..2 – 3 ampere
 
Potenza massima dissipata……..……100mW
Transistor ricevente
Tensione massima ……30/70 V
Corrente massima collettore……………..50 mA
Potenza dissipata………………………..100 – 200 mW
I valori minimi e massimi riportati sono differenti in base alla sigla dei fotoaccoppiatori.
 
 
Nota:
Quando si sostituisce un fotoaccoppiatore si deve controllare la tensione massima, di isolamento, il guadagno medio che si può applicare al collettore del fototransistor ricevente.
Un fotoaccoppiatore che presenta un isolamento di 1.000 V e con 30 V di collettore si può sostituire con uno da 2.5000 V e tensione da 70 V ma non viceversa.

Sigla
Volt
isolamento
Guadagno
medio
Volt max
transitor
4n25
2500
20
30
4n26
1500
20
30
4n27
1500
10
30
4n32
6000
400
50
4n33
6000
400
50
4n35
3500
100
30
4n36
2500
100
30
4n37
1500
100
30
Cny 17
4400
180
70
Cny 75
5300
120
70
Cqy 80
4400
80
35

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 Il diodo emittente
 
Per non danneggiare il diodo emittente si deve limitare la corrente di lavoro con una resistenza in serie in modo da non superare mai il valore di 10 - 15 mA.
Il calcolo della corrente da far scorrere nel diodo emittente è subordinato a questa semplice formula:
 
R in Ohm = (Vi - 1,2) x 100
 
Dove:
 
- Vi  è la tensione erogata dal nostro generatore (es: amplificatore, integrato, ecc…);
- 1,2  è la tensione presente ai capi del diodo emittente;
- 100           È un numero fisso per semplificare la formula, valutando la corrente circa 10 mA.
 
Per collegare un fotodiodo a TTL/C MOS :


 
Modo errato di collegare un diodo emittente all’uscita di un integrato TTL, infatti, la massima corrente che un TTL può erogare, non è sufficiente a pilotare tale diodo.



 
 
Solo collegando l’anodo del diodo alla tensione positiva dei 5 volt e il catodo all’uscita del TTL, si riuscirà a far scorrere nel diodo la corrente richiesta.

 

Per collegare un diodo emittente ad un integrato CMOS, si può utilizzare questo schema.


Per pilotare il fototransistor con un segnale di BF
:

 



Per pilotare il diodo emittente con un segnale di BF, dopo il condensatore e la resistenza si deve collegare sempre un diodo al silicio per eliminare le semionde negative.

 
 


Anche se si usa come pilota un integrato operazionale, bisogna inserire sempre un diodo di protezione.
 
Se l’alimentazione dell’operazionale è singola (Es.. 12v) questa va divisa per 2:
 
12 : 2 = 6
 
il valore di R si calcola : R in Ohm = (6 – 1,2) x 100= 480 (si inserisce una 470).
 
 
Se l’alimentazione dell’operazionale e duale (Es.. 30+30 v) poiché la tensione massima è di 60v avremo:
 
60 : 2 = 30 v
 
il valore di R si calcola : R in Ohm = (30 – 1,2) x 100= 2880 (si inserisce una 2700).
 
 
 
 
Per collegare l’uscita del fototransitor





L’uscita del fototransitor ricevente si potrà collegare direttamente all’ingresso di un integrato TTL o CMOS se alimenterete il collettore con una resistenza da 10.000 Ohm.


.
 
Se si preferisce collegare l’ingresso TTL o CMOS all’emettitore del fototransistor, si deve scegliere per R1 un valore di 180 Ohm per i TTL, 560 Ohm, per i TTL/LS, 1000 o più Ohm per i CMOS.
 
 
 
 
 
 
Alcuni esempi di circuiti collaudati e funzionanti
 
 



Per eccitare un relè si usa sempre un transistor di media potenza NPN (es..BC 238). Per R1 il calcolo è: 
R in Ohm = (Va - 1,2) x 66
Dove:
- Va = Tensione alimentazione;
- 1,2 =caduta Volt Led;
- 66 = Numero fisso.
 
 



Per eccitare teleruttori,accendere lampade o alimentare motorini con tensione di rete 220 V, si usa un diodo triac ed aggiungere un circuito di alimentazione per TR 1.


clicca per ingrandire



 
Per trasferire dei segnali TTL a altri circuiti TTL, si consiglia questo schema.
 
 
 
 
 



Per trasferire dei segnali lineari di BF (20 – 20.000 Hz) senza eccessiva distorsione si può utilizzare questo schema.
Per R4 si procede così: si ruota il trimmer R4 fino a leggere su R5 la metà della tensione di alimentazione.
 
 
Con questo tutorial spero di essere stato di aiuto a chi di questi componenti non ne conosceva bene l’uso.
 




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Questa pagina è stata creata da ezio
il 23/06/2007 ore 18:44
ultima modifica del 27/06/2007 ore 19:09
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