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AMPLIFICATORE IBRIDO AV-01 tipo: livello:
Amplificatore Ibrido AV-01
 
 



            Amplificatore Ibrido AV-01

                                                                         
Breve Recensione

In un primo momento avevo visto il modello AV-400 ma un pò l'estetica (legno) ed un pò le sole due valvole come preamplificazione, mi lasciavano titubante per l'acquisto, poi fairewol mi ha segnalato questo modello con case in metallo e con tre valvole a questo punto non ci ho pensato sù due volte ( meno male perchè il giorno dopo era già esaurito, 100 pezzi in due GG ... strano!)
l'ampli arriva con un ottimo imballaggio che protegge perfettamente il suo contenuto.
La prima occhiata non lascia per nulla delusi, nonostante il prezzo (127 eurini sconto grix + spese) si presenta piuttosto bene, sembra un prodotto di fascia superiore.
il frontale è di metallo massiccio e i potenziometri hanno un tocco da apparecchio di qualità ed un buon movimento sull'asse (piuttosto preciso)
il potenziometro del volume è a microscatti.
I connettori RCA posteriori sono di tipo nichelato color oro e si presentano protetti da tappi di plastica;
i morsetti di uscita altoparlanti sono a vite piuttosto robusti e dall'aspetto professionale.
Le tre Valvole 6N1, un doppio triodo, sono protette da una campana di pexyglass fissata con 4 dadi cromati (piuttosto belli)
il tutto viene corredato da un foglio che spiega la disposizione dei comandi
e dal quale si apprende l'esistenza di altri due modelli AV-02 e AV-03
oltre al volume c'è il controllo degli alti e dei bassi ed un selettore a tre posizioni, cd, dvd, aux.

Accensione ed ascolto

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collegato il tutto accendo l'apparecchio (il deviatore a levetta lascia molto perplessi sulla tenuta all'uso) subito si illumina il "leddone" blu... (ormai il blu è d'obbligo, ma la luminosità di questi led è sempre esagerata ed a bassa luce ambientale dopo un pò diventa fastidioso.)
lentamente le 3 valvole si illuminano lo lascio scaldare qualche minuto metto su una ballata celtica dei Clannad (cugini di Enia, i quali hanno insegnato molto a quest'ultima su come si sfruttano certe sonorità)
dopo un'oretta di rodaggio a basso volume decido di passare alle maniere forti e scelgo i Caravan, provo subito l'intro di "Waterloo Lili" con il suo attacco di batteria e basso, noto subito una certa sensibilità verso le note alte che appaiono chiare e distinte mi pare di cogliere anche qualche sfumatura in più
i bassi invece sono lì tranquilli senza eccessi ma molto precisi. Passo quindi al mio disco test preferito "The dark side of the moon" dei mitici Pink Floyd.
La chitarra di Gilmour esce dalle casse in maniera veramente realistica (sembra di averlo lì) sul finale dell'album si riesce a percepire ogni più piccolo particolare della voce della solista, ogni flessione, cadenza, diatonia sono ben presenti, la configurazione a tre valvole dello stadio preamplificatore, (cioè una valvola doppia comune per la parte pre ed un doppio triodo per canale come pilota, in sostanza il pre è costituito da tre valvole per canale) fà egregiamente il suo lavoro.
Sarà anche merito delle generose Scott ma sicuramente una cosa che non manca a questo ampli è la potenza, praticamente ad un terzo del volume ho difficoltà a stare nella stanza e a metà siamo già all'effetto discoteca ed al limite di sicurezza per i miei vicini di casa.

Interno

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Lo lascio raffreddare un pò e poi appoggiandolo su di un lato rimuovo la base (10 viti), direi che mi aspettavo di peggio, tutto sommato il cablaggio è ordinato e provvisto di connettori, il trasfomatore non è eccezionale (probabilmente sostituendolo si migliorerebbe la dinamica sui bassi) ma comunque ad un livello più che accettabile.
Il PCB del finale è al centro con i suoi quattro transistor 2SC5198 della Toshiba per uso audio (l'importatore mi avevano parlato di mosfet) montati sù di un generoso dissipatore

(per fortuna non ci sono ventole)
nella zona ingressi invece noto la presenza di un integrato HCF4052B che funge da vero e proprio commutatore elettronico demandando al selettore sul pannello la sola funzione di plotaggio dello scambio (più o meno quello che succede con un relays ma che utilizza una logica a 2 bit) col vantaggio di tenere i segnali in ingresso molto corti e ravvicinati, al riparo da eventuali rumori di fondo, che in vero non si sentono assolutamente, come non si avverte nessun residuo di alternata, c'è anche un relays che funge da antibump.
Avrei preferito un finale a mosfet ma devo dire che la scelta di usare dei transistor per uso audio è comunque apprezzabile, tuttosommato visto il prezzo mi aspettavo il solito integratone... invece!
Il trasformatore è un  toroidale che sviluppa molto in altezza.


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l'amplificatore AV-01 accanto al mio grande Marantz "vintage" riparato e restaurato
Conclusioni

Sembra che i cinesi questa volta abbiano lavorato bene, e se penso che il prezzo è sicuramente 3-4 volte quello che costa in Cina questo prodotto ha un rapporto prezzo /qualità/prestazioni davvero sorprendente
Dopo due giorni di ascolto l'apparecchio tende al miglioramento ed incomincio ad aver paura di tornare al mio buon vecchio Marantz per poi rimanerne deluso, dicevo prima dei bassi precisi... nel frattempo dopo 4 gg di utilizzo sono diventati anche profondi.
certo tutto deve essere rapportato al suo prezzo ma ripeto che alla fine le prestazioni ci fanno pensare ad un apparecchio di fascia più alta, vi consiglio comunque di lasciare i controlli toni in posizione centrale perchè mi sembra che colorino un pò troppo il segnale, anzi verso gli estremi addirittura lo snaturano completamente. (penso seriamente ad un bypass di tutto lo stadio)

Sarebbe stato gradito un bel manuale con tanto di schema elettrico, oltretutto non mi sembra che ci sia una marchiatura CE (nel foglio non cè nessuna dichiarazione, mi chiedo come facciano a venderli) comunque il cablaggio elettrico è curato ed i fili hanno una sezione ed una guaina adeguata (addirittura nascosto sotto il PCB ho trovato il fusibile di alimentazione).
Credo di aver detto tutto quello che sò ad oggi su questo ampli made in Cina. seguono i link alle foto
Tengo a precisare che queste sono le mie impressioni personali, (electronic.it non mi paga... anzi) coadiuvate da anni di ascolto acquisto e autocostruzione di apparecchiature audio (casse comprese)
se avete qualche domanda da fare (e se sono in grado di rispondere) sono qui, come sempre.
un saluto a tutti gli amici di Grix

PS.
Se avete altre informazioni per poter ampliare e completare la conoscenza di questo valvolare vi invito ad aggiungerle così da creare una guida completa
ed esaustiva


valvola
http://www.mif.pg.gda.pl/homepages/frank/sheets/164/6/6N1Psp…
breve guida equivalenze
http://www.videohifi.com/22_valvole.htm




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Questa pagina stata creata da jekson [pagine pubblicate]
il 15/06/2010 ore 07:58
ultima modifica del 17/06/2010 ore 08:46
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