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 maxmix69


postato il: 13.07.2013, alle ore 17:09 |
Misurare l'impedenza di un cavo coassiale
Salve a tutti. Ho cercato in giro, ho fatto domande in privato, ho scritto pure da qualche altra parte, ma non ho trovato risposta o non l'ho capita.
Prendiamo un semplice pezzo di cavo coassiale, per esempio cavo d'antenna TV Questo cavo avrà una sua induttanza ed una sua capacità direttamente proporzionali alla lunghezza del cavo stesso. La formula generale per il calcolo dell'impedenza è
Z=sqrt L/C
ed essendo il rapporto L/C costante l'impedenza del cavo non varia in base alla sua lunghezza, né tantomeno dipende dalla frequenza che nella formula infatti non appare.
Solo che facendo qualche misura con cavi noti escono valori di impedenza completamente sballati! Il metodo di misura che si utilizza di solito per misurare l'impedenza del cavo è diverso da quello che vorrei utilizzare io. Però non ho trovato risposta soddisfacente al perché il "mio" metodo di misura porta a risultati errati. C'è qualcuno che me lo sa spiegare? |
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 schottky


postato il: 13.07.2013, alle ore 17:23 |
Prova a legger questo articolo
http://www.scielo.br/pdf/rbef/v29n3/a08v29n3.pdf
Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen |
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 FrancoGual

[pagine pubblicate]
postato il: 13.07.2013, alle ore 18:05 |
Se non ricordo male NE come al solito uno strumento simile lo fece.
http://www.iw2fnd.it/sites/default/files/docs/TDR_Articolo_0…
questo è un coso in italiano ma appunto se qualcuno ricorda il kit, il principio era quello appunto di mirurare e bilanciare la linea col potenziometro e poi misurare appunto il valore assunto dal potenziometro stesso.
Anche il viaggio più lungo inizia con un piccolo passo.
Si vis pacem, para bellum!!!
Mark Zuckerberg ha reso suoi schiavi milioni di persone senza che se ne rendessero conto. F.G.
<Avete vinto voi,ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice> Da Mediterraneo.
Inferno,Canto III,verso 51 Virgilio dice......... |
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 i2viu


postato il: 13.07.2013, alle ore 18:15 |
Il metodo per misurarla è spiegato bene qui
http://www.aridomodossola.it/aridomo/radiotecnica/i-cavi-coa…
Il fatto che non si possa usare quella formula classica dell'impedenza Z
secondo me è che il cavo non è un'induttanza e una capacità per cui offre una Z ma è un mezzo trasmissivo di segnali RF da un punto all'altro senza offrire impedenze serie e cioè offre perdite basse o bassissime quando l'impedenza del generatore, del cavo e dell'utilizzatore sono identici..
Quando si parla di impedenza del cavo non è quella che offre il cavo ma indica solo che impedenza deve avere la fonte che aliemnta il cavo e l'utilizzatore alimentato dal cavo...
by i2viu Vittorio C.
http://www.webalice.it/crapellavittorio/ |
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 i2viu


postato il: 13.07.2013, alle ore 18:27 |
Ho sbagliato link ecco quello corretto
http://online.scuola.zanichelli.it/bertaziolicorsotelecomuni…
by i2viu Vittorio C.
http://www.webalice.it/crapellavittorio/ |
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 steno80


postato il: 13.07.2013, alle ore 18:54 |
maxmix69: se hai la rivista NE 234 trovi un articolo dedicato alla misura dei cavi coassiali (pag 42) e c'è un apparecchio LX5065 dedicato, come dice Francogual.
Non discutere mai con i picciotti scemi! |
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 banjoman


postato il: 13.07.2013, alle ore 19:37 |
maxmix69: Però non ho trovato risposta soddisfacente al perché il "mio" metodo di misura porta a risultati errati. C'è qualcuno che me lo sa spiegare?
L'argomento che proponi non e' dei piu' facili. Coinvolge il settore delle linee di trasmissione e i sistemi a parametri distribuiti nonche' la TDR Time Domain Reflectometry) e FDR (Frequency Domain Reflectometry).
Intanto pero' dovresti almeno dire in cosa consiste il "tuo" metodo di misura, affinche' possa iniziare a darti qualche dritta.
Max
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 maxmix69


postato il: 13.07.2013, alle ore 20:01 |
Pensavo si fosse capito. Ho semplicemente misurato l'induttanza del cavo e la sua capacità, con due induttanzimetri diversi e due capacimetri diversi. Per l'induttanza ho misurato solo il centrale del cavo e solo la garza, ottenendo ovviamente risultati quasi identici. Li ho messi pure in paralleleo, chiaramente ancora risultato identico. ho provato a metterli in serie, chiudendoli da un solo lato, oppure collegando la calza di un lato con il centrale del lato opposto. Tutti i valori che ho trovato non portavano mai alla impedenza caratteristica del cavo, nemmeno lontanamente. Ho provatto pure con un cavo diverso, un RG58. Sempre ottenendo risultati sballati. Stanotte mi leggo con calma tutti i link che mi avete proposto, compresi quelli di qualche risposta privata. |
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 banjoman


postato il: 13.07.2013, alle ore 20:10 |
I risultati sono sballati perche' un cavo non puoi trattarlo come avente una L una R e una C definite (parametri concentrati), occorre analizzarlo col metodo dei parametri distribuiti che e' tutto un altro mondo.
Ovviamente la misura dipende dalla frequenza: nel tuo caso avresti dovuto usare frequenze dell'ordine delle centinaia di MHz e oltre (se usavi l'analisi mediante segnali sinusoidali) oppure con impulsi con risetime inferiore al nanosecondo (se usavi la riflettometria nel dominio del tempo).
In realta' e' possibile usare la TDR con buoni risultati pur non avendo una strumentazione di alto livello. E' sufficiente un buon oscilloscopio con banda di almeno 50-100MHz e un generatore di impulsi TTL, anche autocostruito. Didatticamente parlando, in tal modo si puo' iniziare ad addentrarsi nel complesso e affascinante mondo delle linee di trasmissione.
Max |
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 Jasson


postato il: 13.07.2013, alle ore 20:18 |
Che io sappia la misura viene fatta, con una resistenza di terminazione , che ovviamente deve avere valore uguale all'impedenza del cavo.
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