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FORUM: Elettronica Generale
Qui si parla di tutto....dall'analogico al digitale, dal software all'hardware, dal semplice crepuscolare al computer.


Alimentatore Duale +-12v 3A
     
Autore Messaggio opzioni
iungoo





postato il:
16.07.2026, alle ore 16:08
ciao a tutti,

alla fine ho optato per due regolatori positivi lt1084 e un trasformatore a due secondari separati, e vorrei dimensionarlo per 4A

non sono un elettronico, per cui vorrei esporvi un po di dubbi, ho realizzato io lo schema e vorrei realizzare anche il pcb,

il primo dubbio che ho è sul trasformatore da usare, gli lt108x hanno il dropout a 1.5 volt rispetto i 2.5v dei lm317, vorrei sfruttare questo vantaggio per far dissipare meno calore possibile, e mi chiedevo se utilizzare un trasf. con 2 secondari a 12Vac o 15 Vac,
per cercare di capire se i 12Vac bastassero ho fatto i seguenti ragionamenti:

tensione minima richiesta= 12+1.5= 13.5V
ricavando la tensione di picco e togliendo 1,8 volt di caduta sul ponte ho (12v*1.4)-1.8 v= 15.2V
da qui sono andato a calcolarmi il mio ripple massimo teorico per non far lavorare il regolatore sotto il dropout, 15.2-13.5= 1.67Vpp e ho considerato un ripple ammissibile di 1.2vpp per sicurezza, in questo modo il regolatore non vede tensioni sotto i 14v cosi da avere anche uno 0.5V che tiene conto degli sbalzi di rete. quindi sulla carta mi sembra bastino i 12Vac, voi che ne pensate, volevo capire anche se il metodo e i ragionamenti che ho fatto sono corretti per il dimensionamento.
sono poi andato a calcolarmi il valore dei condensatori di bulk C= 4A/2*50*1.2 e mi viene un condensatore da 33000 micro farad che mi sembrano un po tantini hahahah

che ne pensate di questi ragionamenti, mi consigliate un 12Vac o 15 Vac ?

vi lascio lo schema che ho realizzato fino ad ora, la sigla dei ponti a diodi è sbagliata sceglierò ponti a diodi da 10-15 A, mi farebbe piacere avere un opinione sullo schema.

Un altro dubbio riguarda le correnti di ritorno. Ho letto che, se il partitore del pin ADJ è collegato allo stesso percorso di massa attraversato dalla corrente di carico, la piccola resistenza delle piste può generare una caduta di alcuni millivolt, introducendo rumore.

Per evitarlo, vorrei separare sul PCB il ritorno di potenza dal ritorno di misura del circuito ADJ, collegandoli in un solo punto tramite un Net-Tie. Ho già predisposto in KiCad due reti distinte, ma non mi è ancora del tutto chiaro come realizzare correttamente il layout: dove posizionare il Net-Tie, come evitare che la corrente del carico percorra quella pista.

ci tengo a realizzare un alimentatore il piu professionale possibile anche solo a scopo didattico, quindi aspetto con piacere i vostri consigli e opinioni,

grazie a tutti.
zio bapu




una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli una ogni 10 livelli


postato il:
16.07.2026, alle ore 18:51
Di mio posso dirti che la tensione di rete di 230Vca può avere una tolleranza del 10% in + o in - che si riverserà sulla tensione del secondario.

Quindi puoi ritrovarti con 12V - 10% cioè 12V - 1,2V = 10,8V

Ne hai tenuto conto?



mandi
bergio70



[pagine pubblicate]

postato il:
17.07.2026, alle ore 07:01
non scenderei sotto i 15 dal secondario.



La risposta dipende solamente dalla domanda.
Rispondo nello stesso luogo e nei termini che ritengo più opportuni.
Se la cosa non piace a qualcuno... non so che farci.


http://iw1au.altervista.org/au_AXR.html

Molti altri non mi sopportano, e la cosa è reciproca.

http://www.iw1axr.eu

Daniele
iungoo





postato il:
20.07.2026, alle ore 16:21
zio bapu:
Di mio posso dirti che la tensione di rete di 230Vca può avere una tolleranza del 10% in + o in - che si riverserà sulla tensione del secondario.

Quindi puoi ritrovarti con 12V - 10% cioè 12V - 1,2V = 10,8V

Ne hai tenuto conto?


bergio70:
non scenderei sotto i 15 dal secondario.


a questo punto sceglierei un trasf da 2x14Vac, ne ho trovato uno, cosi da risparmiarmi un po di calore e sfruttare quel volt di differenza di dropout che ha l' lt1084 ripetto lm317 cosi da stare anche sicuri con la tensione di rete.

pareri sul net tie e quel discorso invece ?
amilcare.c



[pagine pubblicate]

postato il:
20.07.2026, alle ore 17:06
Non mi trovo con i condensatori C13 e C14, di solito hanno in valore tipico di 100nF fino ad un massimo di 1uF,
Servono esclusivamente per ridurre la velocità di intervento della regolazione al solo scopo di non innescare autooscillazioni.
Quei valori rallentano troppo la regolazione e rischi che la tensione di uscita non segua più velocemente le variazioni del carico.



http://www.elettroamici.org/

Preoccupati piu' della tua coscienza che della reputazione.
Perche' la tua coscienza e' quello che tu sei,
la tua reputazione e' cio' che gli altri pensano di te.
E quello che gli altri pensano di te e' problema loro.
Charlie Chaplin

Elettronica: il LEGO dei grandi
ax77





postato il:
20.07.2026, alle ore 21:00
Il dubbio che ho io e' che, vista la particolare applicazione, ti convenga prendere l'alimentatore pronto.
Tieni presente che il costo dei componenti (compresi trasformatore, dissipatori, componenti di potenza) non e' indifferente. Tieni poi presente che il layout del pcb che devi fare non e' banale e la probabilita' di doverci mettere mano e farne due o tre revisioni (quindi ogni volta montando e smontando componenti) non e' remota. Lo sbroglio delle piste di potenza, almeno per quanto mi riguarda, va fatto ragionando di volta in volta sul caso particolare.
Da quello che leggo, fai certamente osservazioni corrette.
Non so che esperienza abbia tu, io posso dire che tutto dipende da quanti soldi sei disposto a rischiare e da che strumenti hai per mettere a punto l'alimentatore una volta realizzato, soprattutto perche' dovra' essere silenzioso (a livello di rumore elettrico).



Il circuito ha sempre ragione

Il 555 sta all elettronica come arduino all informatica: entrambi loro malgrado.
ipervale





postato il:
21.07.2026, alle ore 17:59
amilcare.c:

Non mi trovo con i condensatori C13 e C14, di solito hanno in valore tipico di 100nF fino ad un massimo di 1uF,
Servono esclusivamente per ridurre la velocità di intervento della regolazione al solo scopo di non innescare autooscillazioni.

Probabilmente il caldo di questi giorni ti sta giocando brutti scherzi ...
I condensatori C13 e C14 si inseriscono solo nel caso ci sia la necessità di migliorare la reiezione al 'ripple'.
Inoltre non esistono valori tipici ma vanno calcolati di volta in volta a seconda del caso, altrimenti non servono a niente o addirittura potrebbero, come dici tu, peggiorare stabilità della tensione in uscita.
Se il titolare della discussione inserisce anche il valore dei resistori si può verificare se sono corretti (probabilmente sono il doppio del valore necessario).

@iungoo: con questo schema avrai sempre delle differenze di comportamento tra i due rami.
Considerando:
iungoo:

... ci tengo a realizzare un alimentatore il piu professionale possibile ...

non mi sembra che tu abbia fatto la migliore scelta.

Valentino
sinalco





postato il:
22.07.2026, alle ore 10:42
Concordo con Bergio70di utilizzare un trasformatore con una tensione di uscita di almeno 15 V.
Di cadute di tensione ce ne sono sempre tante e tieni conto che la tensione di rete è garantita al +/- 10% subito a valle del contatore del distributore di energia elettrica non alla presa che tu stai usando in casa o in laboratorio.
Attenzione che la tensione di rete potrebbe anche essere alta quindi ne devi tenere conto per il dimensionamento dei dissipatori dei due regolatori lineari. Aiutandomi con un simulatore si vede che potresti arrivare a dissipare più di 20 W per regolatore, ti serve un bel dissipatore.
Attenzione anche alla corrente efficace di ripple che circola nei condensatori elettrolitici del filtro d'ingresso. Se la superi la vita del condensatore si riduce tanto e poi muore.
iungoo





postato il:
22.07.2026, alle ore 10:45
si esatto, c13 e c14 li ho inseriti per il ripple rejection, ho inserito quel valore, ma l'idea è di lasciare solo lo spazio per prevederli in caso di necessità, ora comunque completo lo schema con i valori mancanti e provo a calcolare il valore corretto.

ipervale:
amilcare.c)


@iungoo: con questo schema avrai sempre delle differenze di comportamento tra i due rami.

non mi sembra che tu abbia fatto la migliore scelta.


Valentino


rettifico, ci tengo a realizzare un alimentatore proffessionale ma mirato al mio scopo,
queste differenze possono comportarmi problemi ? puoi spiegarmi meglio da cosa sono dovute queste differenze di comportamento ?

non credo che la mia applicazione sia stringente, il synth non hanno bisogno di una regolazione estremamente stabile si accetta benissimo una differenza di +-0.5 volt, lavoro con segnali di +-5vpp, si richiede solo un filtraggio adeguato, cosa che un regolatore lineare con un buon filtraggio offre già ampiamente da quello che avevo letto. la soluzione del circuito mi è stata suggerita qui, e comunque studiando schemi di synth famosi, ho trovato più volte l'utilizzo di due regolatori positivi e un trasformatore a due secondari separati, l'unica differenza è che non trovavo schemi per correnti cosi elevate. in ogni caso quale sarebbe la tua soluzione ?


[quote](ax77
:
sicuramente non mi conviene economicamnete, nonostante abbia rimediato molti componenti, ho a disposizioni tutte le strumentazioni per caratterizzare l'alimentatore una volta montato, ma lo vedo piu come un esercizio per imparare perche non credo il synth abbia particolari problemi con questi regolatori lineari, il layout del pcb mi spaventa sicuramente di piu, ma sono pronto a sbatterci la testa.


grazie ancora a tutti

ax77





postato il:
22.07.2026, alle ore 15:54
era tanto che non leggevo il buon sinalco, fa davvero piacere :-)
Lui e schottky sono particolarmente esperti di elettronica di potenza.

Sorvolo sull'accuratezza di 0,5V.....

Per come la vedo io, dovresti avere a disposizione un carico (possibilmente elettronico, in modo da avere pochi parassiti) e la possibilita' di fare prove di risposta al gradino per dimensionare correttamente la retroazione (di cui fanno parte C13 e C14) e le varie capacita' (prime fra tutte quelle di uscita, che io cercherei di ridurre compatibilmente con le richieste del costruttore del regolatore).

Io sposterei i led sulle uscite, in modo da caricare leggermente i regolatori in caso di funzionamento a vuoto.

Aggiungerei anche degli ntc fra i ponti e i condensatori di ingresso, in modo da limitare la corrente di spunto all'accensione. Non esagererei con le capacita' di ingresso: farei piuttosto in modo di fare lavorare bene i regolatori. 33000uF sono una enormita': rischiano di creare problemi ai ponti. 3 condensatori da 3300uF per ramo dovrebbero essere piu' che sufficienti. Sono anche importanti i condensatori C7, C8, C9, C10 perche' servono a evitare problemi salendo di frequenza (qua il discorso si fa un po' complicato da spiegare).

Sui due regolatori indipendenti non vedo che male ci sia, a patto di fare lo sbroglio per bene.



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