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FORUM: Elettronica Generale
Qui si parla di tutto....dall'analogico al digitale, dal software all'hardware, dal semplice crepuscolare al computer.


Alimentatore Duale +-12v 3A
     
Autore Messaggio opzioni
ax77





postato il:
22.07.2026, alle ore 16:00
Attento anche a un altro particolare: le tensioni in uscita al trasformatore si intendono a pieno carico. A vuoto sono piu' alte.
Pertanto, se sceglierai un trasformatore da 100VA (perche' vuoi ottenere in uscita 70VA senza tirarlo per il collo) sappi che a vuoto difficilmente scenderai sotto i 15V in uscita.
Avrai pertanto 12V in uscita solo assorbendo circa 4A per ognuno dei due rami.



Il circuito ha sempre ragione

Il 555 sta all elettronica come arduino all informatica: entrambi loro malgrado.
iungoo





postato il:
22.07.2026, alle ore 16:40
ax77:

Sorvolo sull'accuratezza di 0,5V.....



mi sono spiegato male, intendevo che le Vout possono essere 12v +-0.5 senza influenzare i moduli, non che le Vout possano oscillare di +-0.5v

ax77:

Per come la vedo io, dovresti avere a disposizione un carico (possibilmente elettronico, in modo da avere pochi parassiti) e la possibilita' di fare prove di risposta al gradino per dimensionare correttamente la retroazione (di cui fanno parte C13 e C14) e le varie capacita' (prime fra tutte quelle di uscita, che io cercherei di ridurre compatibilmente con le richieste del costruttore del regolatore).


le prove a gradino servono per dimensionare la retroazione in funzione del carico e trovare quindi un compromesso tra lavoro a vuoto e lavoro a vero carico ?

ax77:

Io sposterei i led sulle uscite, in modo da caricare leggermente i regolatori in caso di funzionamento a vuoto.


io pensavo che bastasse la resistenza r2 e r4 del mio schema per settare il carico minimo a vuoto sul regolatore, pensavo di mettere infatti una resistenza da 120 hom per avere una corrente di 10.4mA che è quella richiesta dal dataseet, sbaglio ?

ax77:

Aggiungerei anche degli ntc fra i ponti e i condensatori di ingresso, in modo da limitare la corrente di spunto all'accensione. Non esagererei con le capacita' di ingresso: farei piuttosto in modo di fare lavorare bene i regolatori. 33000uF sono una enormita': rischiano di creare problemi ai ponti. 3 condensatori da 3300uF per ramo dovrebbero essere piu' che sufficienti. Sono anche importanti i condensatori C7, C8, C9, C10 perche' servono a evitare problemi salendo di frequenza (qua il discorso si fa un po' complicato da spiegare).


grazie, ora mi studio per gli ntc, però non capisco una cosa, come detto precedentemente sono andato a scegliere i condensatori partendo dal ripple ammisibile per far lavorare correttamente i regolatori, 33000microF venivano con 12vac che pero con gli sbalzi di rete era troppo tirati, con un trasformatore da 14vac mi vengono condensatori da 20000microF, sotto questa soglia il ripple aumenterebbe cosi tanto da far lavorare il regolatore sotto la tensione minima richiesta, questo non è un problema ? perche dici che 10000micro totali dovrebbero bastare ??

grazie ancora
ax77





postato il:
22.07.2026, alle ore 19:48
Secondo me stai adoperando un carro armato per cacciare le mosche, in assoluta buona fede.

Anzitutto, parti dal presupposto che il trasformatore non ti da 12Vac in uscita: te li da a pieno carico se la tensione di rete e' di 230Vac.

Se non lo adoperi a pieno carico (come e' logico) la tensione in uscita e' superiore, e spesso non di poco. Non mi stupirei se ti trovassi con 15Vac o qualcosa in piu' a vuoto, e con carico del 50 per cento difficilmente scenderai sotto i 13Vac. Ti dico questi dati per esperienza perche' poi ogni trasformatore e' un caso a se'. Sinalco, che dovrebbe avere notevolissima esperienza in questo campo particolare, ti potra' dare certamente ottimi consigli.

Dopodiche' devi pensare che la tensione di rete puo' variare da 200Vac a 260Vac circa: e' in questo intervallo di valori che il tuo circuito deve funzionare.

Questo significa che prima di dimensionare il tuo circuito devi prendere il trasformatore e fare un po' di misure a vuoto e a carico, facendo variare la tensione di ingresso con un variac (che di suo, visto che e' piccolo, presumo costi sul centinaio di euro).

Il ponte raddrizzatore e i condensatori di ingresso io non li metterei su pcb: adopererei componenti cablati, in modo da avere sezioni di filo certamente maggiori di una pista e maggiore flessibilita' progettuale.
Attenzione che capacita' di ingresso enormi significa avere correnti di spunto elevate, in grado di danneggiare il ponte raddrizzatore e generare disturbi sulla rete (cosa tipica).

La risposta al gradino serve a capire come si comporta il sistema, e a modellare la retroazione in modo da evitare instabilita'.

Occorre poi stare attenti alle oscillazioni ad alta frequenza (attorno al MHz), che spesso friggono i lineari.

In pratica, per avere un buon lineare, dovrai accettare un rendimento basso, con la conseguenza di avere una stufetta.
Non sono del settore audio, pero' non puoi proprio adottare alimentatori switching pronti? Ci sono soluzioni, soprattutto se vai a guardare il settore strumentazione, che hanno prestazioni notevoli.



Il circuito ha sempre ragione

Il 555 sta all elettronica come arduino all informatica: entrambi loro malgrado.
iungoo





postato il:
27.07.2026, alle ore 15:48
ax77:
Secondo me stai adoperando un carro armato per cacciare le mosche, in assoluta buona fede.


questo mi ha fatto ridere

come ti dicevo a parte il trasformatore e i condensatori ho già gli altri componenti, la spesa non è alta, tranquillo non sto buttando soldi, ma non è una questione di spesa, voglio imparare ad usare questi regolatori sono qui per questo, non per avere il mio alimentatore finito e basta, ho la fortuna di avere a disposizione tutte le strumentazioni per fare i test, forse anche un carico elettronico, non capisco perchè continui a scoraggiarmi una volta che ti ho detto che il mio obiettivo è imparare non avere un ogetto finito.

che è complicato far le cose bene già lo sapevo tranquillo, ma mi sembra di essere qui a pormi tutti i dubbi necessari, e credo sia questo l'importante.


comunque per arrivare a 3 amper avevo stimato circa 100mA per modulo( considerando circa 30/35 moduli), i 100mA è una stima piuttosto larga quindi non dovrei avre molti problemi, penso sia impossibile che il mio synth lavori a 3 A costanti. pero mi piaceva l'idea di dimensionare l'alimentatore per 3A. ma a questo punto io procederei cosi.




ax77:

Anzitutto, parti dal presupposto che il trasformatore non ti da 12Vac in uscita: te li da a pieno carico se la tensione di rete e' di 230Vac.

Se non lo adoperi a pieno carico (come e' logico) la tensione in uscita e' superiore, e spesso non di poco. Non mi stupirei se ti trovassi con 15Vac o qualcosa in piu' a vuoto, e con carico del 50 per cento difficilmente scenderai sotto i 13Vac. Ti dico questi dati per esperienza perche' poi ogni trasformatore e' un caso a se'. Sinalco, che dovrebbe avere notevolissima esperienza in questo campo particolare, ti potra' dare certamente ottimi consigli.

Dopodiche' devi pensare che la tensione di rete puo' variare da 200Vac a 260Vac circa: e' in questo intervallo di valori che il tuo circuito deve funzionare.

Questo significa che prima di dimensionare il tuo circuito devi prendere il trasformatore e fare un po' di misure a vuoto e a carico, facendo variare la tensione di ingresso con un variac (che di suo, visto che e' piccolo, presumo costi sul centinaio di euro).




si vero, grazie, farò sicuramente prove con il trasformatore e variac, ma facendo 2 calcoli non mi sembra un grosso problema, a vuoto per esempio continuo comunque a dissipare molto di meno rispetto che a pino carico, forse il caso peggiore è al 70% del carico, ma faro sicuramente prove con trasformatore.


ax77:

Il ponte raddrizzatore e i condensatori di ingresso io non li metterei su pcb: adopererei componenti cablati, in modo da avere sezioni di filo certamente maggiori di una pista e maggiore flessibilita' progettuale.
Attenzione che capacita' di ingresso enormi significa avere correnti di spunto elevate, in grado di danneggiare il ponte raddrizzatore e generare disturbi sulla rete (cosa tipica).


si infatti l'idea era di prendere un dissipatore abbastanza enorme, uno di quelli estrusi, dove fissare gli lt1084 isolati e i ponti, e dove fissare anche il pcb, e poi fissare a pannello il grande dissipatore in modo da tenerlo esterno, lascerei i condensatori sul pcb dimensionando correttamente le piste di potenza ovviamente.


ax77:


Occorre poi stare attenti alle oscillazioni ad alta frequenza (attorno al MHz), che spesso friggono i lineari.


da cosa dipendono??, comunque gia metterò i 100 nano accanto ai regolatori, anche il condensatore in uscita da 220 non serve a questo ??

ax77:

In pratica, per avere un buon lineare, dovrai accettare un rendimento basso, con la conseguenza di avere una stufetta.


si lo avevo previsto, ma ha anche vantaggi direi, leggendo online molto spesso con alimentazioni switching i moduli hanno problemi, anche con alimentatori switching appositi per i synth, cosa che non accade invece con i classici regolatori lineari. in ogni caso la mia filosofia come spiegato è costruirmi tutto da solo e imparare passo passo.



lascio l'ultima versione dello schema finito, tenendo conto dei vostri consigli, con tutti i valori completi per chiunque volesse darmi qualche consigli. sto iniziando il layout del pcb

[img]https://i.postimg.cc/rpx9cPjc/Immagine-2026-07-27-103649.png[img]
iungoo





postato il:
27.07.2026, alle ore 15:53
schottky





postato il:
27.07.2026, alle ore 16:54
Io la NTC di limitazione della corrente di inrush non la metterei dove la hai messa tu ma ne metterei due all'uscita dei ponti raddrizzatori e prima dei condensatori di filtro


Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
amilcare.c



[pagine pubblicate]

postato il:
27.07.2026, alle ore 19:10
Forse ho la mentalità commerciale ma,
20.000uF su un alimentatore da soli 3A sembrano eccessivi anche se non ci fosse lo stabilizzatore a valle, figuriamoci con quegli stabilizzatori che ha usato con una attenuazione tipica della ondulazione di almeno 60dB



http://www.elettroamici.org/

Preoccupati piu' della tua coscienza che della reputazione.
Perche' la tua coscienza e' quello che tu sei,
la tua reputazione e' cio' che gli altri pensano di te.
E quello che gli altri pensano di te e' problema loro.
Charlie Chaplin

Elettronica: il LEGO dei grandi
rbacchi





postato il:
27.07.2026, alle ore 20:39
Visto l'interesse di questa discussione ricopio quanto inserito nella mia sul voltmetro Ballantine relativamente alla parte di alimentazione. Forse è un po' fuori luogo per le correnti in gioco ma trovo alquanto inedita la configurazione:

[/url] [/img]



Se lo puoi fare fallo e non t'arrabbiare,
se non lo puoi fare, pazienza e non t'arrabbiare
rbacchi





postato il:
27.07.2026, alle ore 20:41
Niente, sto litiganso sui modi di linkare immagini:




Se lo puoi fare fallo e non t'arrabbiare,
se non lo puoi fare, pazienza e non t'arrabbiare
ax77





postato il:
28.07.2026, alle ore 18:38
questo mi ha fatto ridere


e' la verita'. A parte alcuni casi, se commercialmente uno si azzarda a mettere 30mF per livellare la tensione di ingresso su un alimentatore da 3A, il titolare gli detrae dallo stipendio il costo dei condensatori (se va bene).

Non ti sto scoraggiando, sto solo cercando di farti notare che se lo scopo e' quello di avere un ottimo alimentatore per il tuo synth, facilmente un oggetto commerciale (fatto bene) funziona meglio di qualcosa che puoi fare tu a un prezzo notevolmente inferiore.

Mi associo a schottky: gli ntc vanno fra i ponti e i condensatori, altrimenti quei poveri diodi tirano le cuoia. Occhio che funzionano a freddo: se spegni e riaccendi velocemente l'alimentatore, gli ntc sono caldi quel che basta per non opporre resistenza.

Attento che i regolatori devono andare piu' vicino possibile all'uscita: se l'idea e' quella di mettere su pcb i condensatori di livellamento e cablare i regolatori fra pcb e dissipatore, stai facendo il contrario di quello che serve.

Attento che i condensatori non si comportano sempre da condensatori: salendo di frequenza, le componenti parassite diventano dominanti. In sostanza, immagina che un poliestere da 100nF, a qualche MHz, facilmente e' una meravigliosa bobina (sorvolo sugli elettrolitici). Occorrerebbe un piccolo VNA per vedere questi fenomeni.

Facendo alimentatori imparerai parecchie cose interessanti. Non di rado, cercando di fare alimentatori ottieni oscillatori, e viceversa cercando di fare oscillatori ottieni alimentatori.



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