Grazie schottky.
In realtà il circuito non è quello del video, era già stato modificato da amilcare.c per un'alimentazione singola proprio come hai descritto.
Volevo solo capire, per applicare i calcoli del video, se Vsat sarebbe stata uguale anche con alimentazione singola (quindi per il circuito modificato).
L'uscita rd è quella indicata con Vo' nel video, giusto?
Questa tensione massima com'è indicata nel datasheet?
Grazie ancora.
Luky
zio bapu
postato il: 20.06.2024, alle ore 19:05
Una domanda vorrei porla subito però: nel video si parla di Vsat come la tensione massima dell'onda quadra uscente dal primo operazionale.
Questa corrisponde alla corrente di alimantazione?
Dipente dal tipo di operazionale, in alcuni l'uscta raggiunge la tensione di alimentazione mentre in alcuni l'uscita 'si mangia' 1 o 2 volt e quindi non può raggiungere la tensione di alimentazione.
Ce n'è per tutti i gusti, velocità e prezzo
Come la trovo nel datasheet?
Dovrebbe corrispondere al 'output voltage swing' che però dipende anche da quanta corrente deve erogare.
Poi sempre nel video, fa riferimento ad una alimentazione duale.
Per un'alimentazione singola vale la stessa Vsat, ovviamente solo +Vsat?
Grazie,
Se prendi in considerazione una duale, come massa hai gli 0 volt quindi la tua uscita varia tra +Vsat e -Vsat.
Con alimentazione singola ti crei tu una massa virtuale al valore di metà alimentazione, ad es. se alimenti a 10 volt, sarà a 5V.
Quindi l'uscita ti varia da +10 volt e 0 volt.
mandi
zio bapu
postato il: 20.06.2024, alle ore 19:14
lustrike: Grazie schottky.
In realtà il circuito non è quello del video, era già stato modificato da amilcare.c per un'alimentazione singola proprio come hai descritto.
Volevo solo capire, per applicare i calcoli del video, se Vsat sarebbe stata uguale anche con alimentazione singola (quindi per il circuito modificato).
L'uscita rd è quella indicata con Vo' nel video, giusto?
Questa tensione massima com'è indicata nel datasheet?
Grazie ancora.
Dipende dall'integrato che comperi.
Il LM358 arriva fino alla tensione di alimentazione positiva 'meno' 1,5 volt circa.
Ma può scendere fino a 0 volt.
Il TL082 invece può scendere solo a 1,5 volt circa, non ce la fa ad arrivare a 0 volt.
mandi
zio bapu
postato il: 20.06.2024, alle ore 19:25
bergio70: caspita....
Sono scemo...
forse vecchio...
ma basarmi solo sui risultati di un simulatore sembra molto al limite.
Sono 4 componenti in croce, io proverei a farlo, ci vanno 10 minuti.
Con il rischio di averne persi mooolti di più se per caso non funziona.
Io mi trovo benissimo con LT Spice XVII, corrisonde quasi perfettamente al circuito fisico, una volta verificato che funzioni come vuoi, passi a realizzarlo e controllare che tutto sia ok.
Puoi fare tutti gli esperimenti che vuoi con un clik di mouse senza perdere tempo a saldare, dissaldare per correggere, far saltare i bollini in rame dalla millefori, gocce maledette che ti cortocircuitano 2 piedini, finti contatti, false resistenze prodotte dalla pasta salda, e smadonnamenti quando ti scotti o ti bruci la manica della maglia
Simula correttamente anche un transistor collegato all'incontrario...
mandi
zio bapu
postato il: 20.06.2024, alle ore 19:28
E senza dover avere un laboratorio ben fornito di componenti di tanti valori e potenze.
Quel circuito al simulatore funziona ma nella realta' con i tuoi led che necessitano di una tensione di 3V hanno dei problemi a meno che non si usino operazionali particolari detti rai to rail
Il brutto dei simulatori e' che usano componenti ideali e non reali.
Solo se si conoscono a fondo le caratteristiche dei componenti usati si ha un buon riscontro con i simulatori.
Comunque sono una buona base di partenza quando si progettano circuiti particolari.
Questo simulatore ha il pregio di essere intuitivo anche se ha i suoi limiti essendo free, va bene con piccoli circuiti di pochi componenti, non mi sognerei mai di usarlo in circuiti con tanti componenti. al limite seziono il circuito e lo simulo a piccoli pezzi.
ho modificato il circuito per usare economici Lm358 in base alle loro caratteristiche
Preoccupati piu' della tua coscienza che della reputazione.
Perche' la tua coscienza e' quello che tu sei,
la tua reputazione e' cio' che gli altri pensano di te.
E quello che gli altri pensano di te e' problema loro.
Charlie Chaplin
Elettronica: il LEGO dei grandi
schottky
postato il: 21.06.2024, alle ore 08:39
amilcare.c:
Il brutto dei simulatori e' che usano componenti ideali e non reali.
Questo dipende, ci sono simulatori e simulatori, si va dal giochino online che ti serve per avere un'idea di un circuito estremamente basico e senza alcuna criticità ai simulatori tipo Mulotisim basati su Spice e LabView che accettano modelli dei componenti molto dettagliati, che rappresentano ache i 'componenti parassiti' presenti all'interno dei componenti reali, fino ad arrivare ai software di simulazione della Cadence, con cui le case di semiconduttori progettanno circuiti integrati e SOC comprendenti milioni di componenti includendo analisi multifisiche che modellano i componenti a parametri distribuiti come in realtà sono.
Il problema è quello che per usare uno di quei simulatori bisogna avere competenze molto superiori a quelle di chi è in grado di progettare un circuito senza simulatore.
Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
schottky
postato il: 21.06.2024, alle ore 09:45
P.S. e che costano come una villa in Costa Azzurra
Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
ax77
postato il: 21.06.2024, alle ore 16:42
Ciao Schottky, sono parzialmente d'accordo con te.
E' assolutamente vero che ci sono simulatori potentissimi, e che vengono costantemente adoperati da multinazionali per fare progettazione.
Quella progettazione, pero', prevede conoscenze non banali di fisica dello stato solido. E' un campo dove non capisci se parli di elettronica, fisica o chimica. Io non saprei neanche da che parte cominciare, mi fermo al principio di Heisenberg.
Con quei simulatori, ad esempio, vengono anche progettati i driver della fanaleria a LED delle automobili moderne.
Pero', per accendere una serie di led, non puo' essere necessario un simulatore.
Sono l'unico a cui facevano misurare la corrente nei segmenti dei display, col decoder e via dicendo? Non credo.
Sono l'unico a cui facevano fare un generatore di onda quadra con un comparatore?
Le domande sugli operazionali che sono state fatte significano che chi adopera il simulatore non sa cosa attendersi: allora come si fa ad adoperarlo?
Tu sai cosa attenderti dai simulatori: li hai visti all'università e nel lavoro, finche' nascevano.
Adesso il problema e' che si insegna e si impara coi simulatori: nulla di piu' sbagliato.
Breadboard e saldatore: ti pungi le dita, ti scotti, ti prendi un condensatore nel naso: impari. Sul simulatore vedi numeri: se non sai cosa significano, come fai a capire cosa stai facendo?
Mi e' arrivata gente che non sapeva cosa era un trasformatore di isolamento, e docenti che a corsi di sicurezza non distinguevano fra autotrasformatore e trasformatore.
Il circuito ha sempre ragione
Il 555 sta all elettronica come arduino all informatica: entrambi loro malgrado.
schottky
postato il: 21.06.2024, alle ore 17:07
Eea appunto quello che dicevo, se sai usare uno di quegli strumenti, non hai certo imbarazzo a progettare SENZA un circuito anche complesso.
L'altra cosa che volevo dire è che non tutti i simulatori utilizzino modelli semplificati dei componenti, e che quindi, SAPENDOLI USARE, l'approssimazione della simulazione può essere molto fedele.
Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
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