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 schottky


postato il: 21.02.2026, alle ore 08:00 |
Il quesito di Marco mi ha incuriosito e ho cercato di documentarmi sulla modalità standard industriale che viene usata per per i grossi condensatori, in particolare per i supercondensatori. Si tratta del "Processo di Maxwell a 6 Fasi"
Il processo prevede questi passaggi specifici:
Fase 1: Lasciare riposare il condensatore a circuito aperto (in genere per 10 secondi).
Fase 2: Scaricare la cella a una bassa tensione (inferiore a 0,1 V).
Fase 3: Carica a corrente costante alla tensione nominale (Vr).
Fase 4: Mantenere la tensione nominale per un periodo di tempo definito (ad esempio 1 minuto) per garantire la completa saturazione.
Fase 5: Scarica a corrente costante al 50% della tensione nominale (0.5Vr)
Fase 6: Un periodo di riposo finale (ad esempio, 5 secondi) seguito da una scarica completa.
La capacità C viene calcolato in base alla fase di scarica (fase 5) utilizzando la formula: C=I(t2-t1)/(V2-V1)
Dove I è la corrente di scarica costante e t e V sono le registrazioni di tempo e tensione all'inizio e alla fine di quello specifico intervallo di scarica.
Diciamo che il processo è praticamente uguale a quello che avevo ipotizzato, a parte che io non ricorrevo ad una sorgente di corrente costante, che avere di affidabile precisione e costanza non è facile.
Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen |
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 schottky


postato il: 21.02.2026, alle ore 08:07 |
Questa Application Note della Maxwell chiarisce i metodi di test dei supercondensatori industriali
https://maxwell.com/wp-content/uploads/2021/08/1007239_EN_te…
Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen |
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 zio bapu


postato il: 21.02.2026, alle ore 15:53 |
lucio2: Ringrazio anchio per il suggerimento perche' ho visto che il tester indicato misura molti tipi di componenti ed e' molto economico; quindi ho ordinato un LCR-MF9.
Ne approfitto per una domanda; se ho ho capito bene questo tester misura condensatori fino a 100uF, esiste un capacimetro economico per misurare capacita' piu' grandi, esempio fino a 2500uF ?
Se vuoi ce n'è uno nei miei articoli che usa uno schema di NE.
(non quello fatto modificando il tester)
mandi |
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 lucio2


postato il: 21.02.2026, alle ore 19:27 |
Grazie mille per le vostre indicazioni/spiegazioni. Io pensavo ad uno strumento gia' fatto che usero' saltuariamente per hobby, durante il tentativo (molte volte non riuscito...) di riparare schede elettroniche, con lo scopo di capire se un
condensatore (di max 2200 uF) e' ancora buono oppure se e' deteriorato/guasto. Cercando ulteriormente in rete ho visto che ci sono capacimetri economici (< 20 euro) che arrivano a misurare 20.000 uF, esempio 'UYIGAO UA6013L', 'Vici VC6013'.
Se ho capito bene dalle vostre indicazioni per misurare grossi condensatori occorre una elevata corrente, etc... dunque, secondo voi il tipo di strumento che ho trovato, sono adatti al mio scopo ? |
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 amilcare.c

[pagine pubblicate]
postato il: 21.02.2026, alle ore 20:26 |
Senz'altro va bene anche se non fosse troppo preciso per gli scopi che hai descritto va bene
Sto pensando a progettare uno strumento a basso consumo e costo per misurare questi condensatori magari da abbinare ad un multimetro esterno
Sto ancora decidendo che tipo di alimentazione usare ma .....
http://www.elettroamici.org/
Preoccupati piu' della tua coscienza che della reputazione.
Perche' la tua coscienza e' quello che tu sei,
la tua reputazione e' cio' che gli altri pensano di te.
E quello che gli altri pensano di te e' problema loro.
Charlie Chaplin
Elettronica: il LEGO dei grandi |
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 lucio2


postato il: 23.02.2026, alle ore 10:18 |
Ok. Grazie a tutti |
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 marco56


postato il: 27.02.2026, alle ore 01:23 |
Scusate, rientro in questa discussione che avevo avviato, perché ho ricevuto l'apparecchio LCR-TC3, acquistato in particolare per verificare dei condensatori da 680microfarad. Scopro ora che il valore massimo testabile è di 100microfarad. Poco male lo strumento è comunque utile. Devo però precisare che nel pomeriggio ho testato alcuni condensatori da 470 e 1000microfarad alcuni estremamente precisi e comunque tutti con tolleranze comprese fra il 10 e il 15%. Quelli da 680 di cui dubitavo perché visibilmente gonfi riportano valori estremamente bassi ed esr troppo elevate. Ora vi chiedo come posso interpretare questi dati.
Ho anche un'altra domanda, scusate la banalità . I condensatori in questione erano inseriti in un alimentatore switching da 14,4v 1,5amp che a vuoto sembrava funzionare ma con un carico di soli 500ma calava di tensione fino a 9v. ? possibile che il problema sia dovuto a questi condensatori inseriti in parallelo nel circuito di uscita?
Inoltre avendo difficoltà a reperirli posso sostituirli con 3 condensatori da 470microfarad e medesima tensione? |
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 marco56


postato il: 27.02.2026, alle ore 01:44 |
Scusa l' ignoranza Schottky, il circuito che hai presentato mi incuriosisce ma non capisco, potresti fare un esempio con dei valori? Alimento per esempio con 12v e verifico quanti secondi o decimi? impiego per raggiungere 6v a questo punto che calcolo faccio anche in base alla resistenza?
Grazie |
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 bergio70

[pagine pubblicate]
postato il: 27.02.2026, alle ore 07:12 |
La tolleranza dei condensatori elettrolitici è un'utopia...
aspettati valori estremamenete variabili, ma comunque nel ragionevole...
I cond. di uscita degli alim. sw sono determinanti, se sono gonfi cambiali, se non hai i 680 micro metti, per provare, i 470, ma provvedi a procurarti esemplari del valore corretto.
Vedrai che torna a vivere.
... i valori vanno misurati sono sempre nell'unità di misura, quindi secondi.
La risposta dipende solamente dalla domanda.
Rispondo nello stesso luogo e nei termini che ritengo più opportuni.
Se la cosa non piace a qualcuno... non so che farci.
http://iw1au.altervista.org/au_AXR.html
Molti altri non mi sopportano, e la cosa è reciproca.
http://www.iw1axr.eu
Daniele |
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 schottky


postato il: 27.02.2026, alle ore 08:49 |
marco56: Scusa l' ignoranza Schottky, il circuito che hai presentato mi incuriosisce ma non capisco, potresti fare un esempio con dei valori? Alimento per esempio con 12v e verifico quanti secondi o decimi? impiego per raggiungere 6v a questo punto che calcolo faccio anche in base alla resistenza?
Grazie
Il valore della resistenza che sta sullo schema (10K) va bene per condensatori belli grossi dell'ordine delle migliaia di microfarad con condensatori sotto i 1000uF il tempo diviene troppo breve meglio aumentare la resistenza. Il tempo è ovviamente in secondi.
Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen |
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