amilcare.c: Forse ho la mentalità commerciale ma,
20.000uF su un alimentatore da soli 3A sembrano eccessivi anche se non ci fosse lo stabilizzatore a valle, figuriamoci con quegli stabilizzatori che ha usato con una attenuazione tipica della ondulazione di almeno 60dB
ax77:
e' la verita'. A parte alcuni casi, se commercialmente uno si azzarda a mettere 30mF per livellare la tensione di ingresso su un alimentatore da 3A, il titolare gli detrae dallo stipendio il costo dei condensatori (se va bene).
sono daccordissimo con voi, è proprio il dubbio che avevo, e non voglio sovradimensionare inutilmente i componenti, ma ho bisogno di capirne il motivo, 30mF mi uscivano con un trasf da 12 Vac, ora che ho scelto 14vac facendo i calcoli il minimo per avere un ripple necessario a non far lavorare il regolaotroe sotto 13.5Vac considerando anche -10% di rete è circa 18000-20000micro e questo mi sembra un buon motivo per lasciarli, quindi non capisco, sto sbagliando qualcosa ??
ax77:
Mi associo a schottky: gli ntc vanno fra i ponti e i condensatori, altrimenti quei poveri diodi tirano le cuoia. Occhio che funzionano a freddo: se spegni e riaccendi velocemente l'alimentatore, gli ntc sono caldi quel che basta per non opporre resistenza.
schottky: Io la NTC di limitazione della corrente di inrush non la metterei dove la hai messa tu ma ne metterei due all'uscita dei ponti raddrizzatori e prima dei condensatori di filtro
grazie per il consiglio, ne avevo messa una sul primario visto che quei ponti che avevo già mi sembrano abbondanti e per limitare anche il toroidale. visto che poi vorrei aggiungere anche un relè di baypass che mi consigliate? di metterne 3 sia sul primario che tra i ponti e i condensatori ? o solo 2 sui secondari ? o a questo punto potrei optare direttamente per relè temporizzato e resistenza di potenza ?
ax77:
Attento che i regolatori devono andare piu' vicino possibile all'uscita: se l'idea e' quella di mettere su pcb i condensatori di livellamento e cablare i regolatori fra pcb e dissipatore, stai facendo il contrario di quello che serve.
lascio un immagine di come avevo pensato e come sto facendo lo sbroglio, io pensavo di usare uno di alcuni dissipatori belli grandi estrusi che gia ho, fissare il pcb al centro del dissipatore con distanziali di circa 8mm con i regolatori e ponti saldati ai margini e agli opposti, sdraiati e isolati sul dissipatore. sò che il dissipatore enorme non fa miracoli, ma già li ho e mi piace l'idea di sfruttare lo stesso dissipatore per fissarmi al pannello del mio synth, lasciando il dissipatore fuori e il pcb all'interno del case, inoltre il case è gigante e non stona anzi. con magari anche una ventola dentro il cas.
comunque ovviamente, voglio cercare di fare un lavoro professionale, ma sono umile, e il professionale è rapportato alle mie conoscenze, non ho la presunzione di far meglio di un prodotto commerciale, al massimo la presunzione di far funzionare il mio synth ahaha, pensare a quanto ho imparato fino ora sugli alimentatori, rispetto al mio primo con 7812 e 7912 su basetta millefori che comunque fa funzionare egregiamente senza problemi una decina di moduli.
Dando per scontato che lo stabilizzatore preleva energia direttamente dal ponte a diodi per circa il 30% del tempo se usi un trasformatore con tensione simile a quella di uscita. Se non ne sei sicuro prova disegnare graficamente l'andamento della tensione e della corrente che entra nello elettrolitico di filtro e capirai questa affermazione.
Il mio consiglio è usa un trasformatore con tensione leggermente più alta così diminuisce il tempo in cui lo stabilizzatore preleva energia direttamente dalla rete per ridurre drasticamente i distributori che provengono da essa.
In quel caso basterebbe la formula empirica di 1000uF per Amper con netta riduzione di costi e ingombri.
Si potrebbero pensare anche ad un ulteriore disaccoppiamento dalla rete usando due elettrolitici da 2200uF con una bobina da 100uH in serie tra il primo ed il secondo elettrolitico in maniera da formare un filtro passa basso a pi greco.
Così facendo lo stabilizzatore vedrebbe solo il secondo elettrolitico mentre il ponte solo il primo senza nessun impedimento per la tensione continua che fluirebbe indisturbata tra i due condensatori.
Questo secondo schema introduce delle limitazioni sulla dinamica della erogazione della corrente a fronte di picchi di assorbimento ma sovradimensinando già in partenza i due elettrolitici (4400uF al posto di 3000uF) questo inconveniente dovrebbe essere ridotto al minimo ed i benefici sono di gran lunga superiori agli intralci.
http://www.elettroamici.org/
Preoccupati piu' della tua coscienza che della reputazione.
Perche' la tua coscienza e' quello che tu sei,
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E quello che gli altri pensano di te e' problema loro.
Charlie Chaplin
Elettronica: il LEGO dei grandi
iungoo
postato il: 29.07.2026, alle ore 14:07
grazie per i consigli, ma mi sembra impossibile aumentare la tensione dei secondari, con il trasf da 14 vac e 3A continui, nel peggiore delle ipotesi con rete a +10% il mio regolatore puo arrivare a dissipare 18-20w che mi sembra un limite da non oltrepassare,
il filtro passa basso a pi greco, è una bella soluzione, ma non mi sembra sia piu economica anzi, e mi sembra anche sovradimensionata e non necessaria per il mio synth.
ogni modulo ha un filtraggio locale, gli integrati con cui lavoro hanno il Power Supply Rejection Ratio che filtra gia parte del disturbo dell'alimentazione, il mio synth lavora con +-5Vpp, con un ripple di 2 mV in uscita il rumore è circa 5000 volte piu piccolo del segnale, un filto a pi greco mi sembra adatto ad un alimentazione per preaplificatore microfonico, non mi sembra necessario per il mio synt. daltronde anche marchi come Moog ARP Roland usavano alimentazioni semplici con trasf ponte diodo e condensatore+ 7812 per esempio.
detto questo ma soprattutto il fatto che mi sembra impossibile aumentare i secondari del trasf per la quantità di potenza che già deve dissipare con 14vac mettere 2 condensatori da 10000 micro per ramo non mi sembra una scelta cosi assurda e una spesa cosi differente sinceramente. si potrei abbassarli a 7000/8000 micro e mangiarmi un po di margine che avevo previsto ? ma ne vale la pena per qualche euro e qualche mm.
non voglio peccare di superbia e scusate per la testardaggine, ma continuo a trovare piu sensata questa scelta.
zio bapu
postato il: 29.07.2026, alle ore 18:31
Secondo me ti vengono 20000 uF perche hai deciso di tenere bassa la tensione del trasformatore per dissipare meno.
Con una tensione più alta puoi permetterti più ripple e bastano condensatori di valore 'tradizionale' ma poi devi dissipare di piu...
mandi
ax77
postato il: 30.07.2026, alle ore 14:17
la passione fa fare cose che spesso neanche immaginiamo fidati che lo so.
Con lo sbroglio pero' non ci sei per nulla, stai completamente vanificando i grossi elettrolitici su pcb.
Intanto comincia a stabilire forma e dimensioni del pcb, compresi i fori di fissaggio.
Dopodiche', sara' che ormai sono pratico, pero' a parte i grossi elettrolitici per il resto adopererei tutto o quasi smd: non avendo necessita' di andare sotto lo 0805 (direi pure 1206) ti risparmi un sacco di fori e puoi adoperare condensatori di qualita' migliore (non scendo nei particolari, il discorso sarebbe lungo).
Per i grossi elettrolitici, se li suddividi in un pacco di tre o quattro diminuisci la ESR, con la conseguenza che si caricano/scaricano piu' in fretta. Ovviamente devi avere un ponte a diodi in grado di sopportare correnti di picco elevate: a quel punto potresti pensare di farlo con diodi schottky. Cosi' facendo avresti meno caduta sul ponte (di conseguenza meno dissipazione) e dei diodi molto veloci a entrare in conduzione, quindi riusciresti a migliorare il ripple.
Per i led ripeto che io li metterei sull' uscita: capisci anche se l'alimentatore e' acceso.
Il circuito ha sempre ragione
Il 555 sta all elettronica come arduino all informatica: entrambi loro malgrado.
zio bapu
postato il: 30.07.2026, alle ore 18:23
Non capisco il senso di ridurre la ESR dei condensatori a 50 Hz.
Mica si caricano più in fretta, 50 Hz sono e 50 Hz restano, hanno tutto il tempo di caricarsi in quasi 10ms.
Mica è uno switching... E poi ci sono pure i cavi che collegano l'alimentatore a tutti gli utilizzatori.
Secondo me facendolo complichi solo le cose costringendoti, come dici, a un ponte più costoso.
mandi
ax77
postato il: 30.07.2026, alle ore 21:52
il discorso ESR vale non tanto per il ponte (perche' tanto la carica avviene sempre sulla parte crescente della semionda sinusoidale, quindi parliamo di 5ms), quanto piuttosto per i picchi di corrente che l'alimentatore puo' trovarsi a dovere fornire. In questo caso i picchi sarebbero limitati dal regolatore.
A memoria, difficilmente negli alimentatori commerciali ho trovato un condensatore di livellamento singolo.
Detto questo, io cercherei di ridurre il piu' possibile i condensatori di livellamento anche perche', appunto come dici, ci sono cavi e tutto il resto che, secondo me, influiscono sul risultato finale ben di piu'. Per questo motivo li metterei esterni al pcb, come pure il ponte: in caso servisse, se ne possono aggiungere o togliere facilmente (e la sezione dei fili e' quasi certamente maggiore delle piste in rame).
Il circuito ha sempre ragione
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Charlie Chaplin
Elettronica: il LEGO dei grandi
ipervale
postato il: 31.07.2026, alle ore 08:05
zio bapu:
Non capisco il senso di ridurre la ESR dei condensatori a 50 Hz.
Questo significa che ti sono chiare tutte le altre 'amenità ' che condiscono questa discussione, Beato te!
Aspetta amilcare, il problema delle piste di potenza, e' che ci sono parametri parassiti (prima di tutto l'induttanza) che sono difficilmente prevedibili.
Ho preso cantonate micidiali in passato, in assoluta buona fede. Poi quando mi sono trovato coi finali che scaldavano e una sinusoide sovrapposta ho cominciato a stare attento.
Secondo me si puo' semplificare il layout, poi magari sara' un po' deformazione professionale (modo elegante per dire mentale) mia
Il circuito ha sempre ragione
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