INTERRUTTORE CREPUSCOLARE
Questo circuito è nato con lo scopo di provocare l’accensione di una o più lampade in caso di scarsa luminosità tramite l’uso di una fotoresistenza.
SCHEMA ELETTRICO
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Componenti utilizzati:
- R2=R3=10 KΩ
- R1(POTENZIOMETRO)=100 KΩ
- R4=R5=1 KΩ
- AMPLIFICATORE OPERAZIONALE= 741
- TRANSISTOR BD370
- FOTORESISTENZA
- DIODO 1N4007
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO:
In condizioni di scarsa luminosità: la tensione sull’ingresso invertente dell’operazionale (pin2) si trova ad un valore di tensione pari a 6V, sia in condizioni di scarsa luminosità che in condizioni di grande luminosità, perché questo ingresso è collegato ad un partitore di tensione cioè alle resistenze R2 e R3 e visto che queste resistenze sono uguali e la tensione di alimentazione è di 12V sull’ingresso avremo giusto 6V. Quando il valore della fotoresistenza FR1 si alzerà cioè FR1>R1 (arrivando a un valore di circa 400K) il valore di tensione sull’ingresso invertente (pin2) sarà più elevato rispetto all’ingresso non invertente (pin3) portando così l’uscita dell’operazionale (pin 6) in saturazione negativa (in realtà alimentando il 741 con una tensione positiva +12V sul pin7 e con la massa sul pin4, in uscita non troveremo mai una tensione negativa ma troveremo un valore di tensione che varia da 0 a qualche Volt a seconda di quanto è maggiore la fotoresistenza FR1 rispetto a R1), la quale collegata alla base del transistor BD370 tramite le resistenze R4 ed R5, riuscirà a portarlo in conduzione, ed in questo modo la lampada si accende.
In condizioni di grande luminosità: la tensione sull’ingresso invertente dell’operazionale (pin2) si trova ad un valore di tensione pari a 6V, il valore della fotoresistenza si abbasserà cioè FR1<R1 (arrivando a un valore di circa 2K), comportando di conseguenza un aumento di tensione sul (pin3), che questa volta si porta ad un valore di tensione superiore a quella dell’ingresso invertente (pin2). In questo modo l’operazionale entrerà in saturazione positiva, portando l’uscita (pin6) ad una tensione di +12V, quindi visto che sulla base del transistor e sull’emettitore troviamo una tensione di +12V, il transistor non si polarizza, e quindi non conduce, facendo così rimanere spenta la lampada. Volendo comandare l’accensione di una lampada da 220V in alternata, si può interporre un relè, il quale comandato dal collettore del transistor farà chiudere il circuito a 220V provocando di conseguenza l’accensione della lampada.
La presenza del diodo 1N4007, è utile a far cortocircuitare eventuali sovracorrenti.