Terza Mano.
Partendo dalla constatazione della inefficienza delle piccole soluzioni che si trovano alle fiere, ed avendo preso un paio di spunti in internet, ho tentato di impostare un sistema che, utilizzando il più possibile materiale di recupero, avesse caratteristiche di flessibilità e, soprattutto, di espandibilità. Chi, come me, lavora in una realtà industriale, sa che spesso vengono destinati a rottamazione apparati (quadri elettrici, trasporti, ecc...) che possono rivelarsi una vera miniera per il "fai da te" casalingo. Alcune cose, cmq, si devono acquistare ma si tratta di spese minime.
Descrizione
Il sistema che ho assemblato è basato su una rotaia sulla quale vengono bloccati, nella posizione voluta, i vari utensili. Per quanto possibile ho cercato di dare ad essi più gradi di libertà al fine di mettere l'operatore nelle migliori condizioni di lavoro. Per tale motivo la realizzazione non è stata propriamente immediata, poichè ho aspettato di avere a disposizione i componenti che mi soddisfacevano. Poichè, come detto, il tutto è basato su "ciò che passa il convento", ritengo utile fornire misure solo per le dimensioni che possono dare un'idea dell'ingombro della "sostanza" dei materiali.
Vista Panoramica 1.
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Qui si vedono "quasi" tutti i componenti. Alcuni di essi, come la pinza autobloccante o quelle a molla, vengono presi a prestito dall'attrezzatura di casa. La lunghezza della barra è di circa 50 cm.
Alcuni Particolari.
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...la sezione a "C" della barra (40X20mm)
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Particolare della morsa....
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..e relativo assemblaggio.
Questa morsa è stata ricavata da un supporto per guide laterali di nastri di trasporto prodotti. Essendo cava, la piastra di bloccaggio è stata costruita in modo che si inserisca abbastanza precisamente nell'incavo, così da impedire rotazioni indesiderate della morsa. Dosando la forza di chiusura sull'asta innestata si può avere un buon compromesso tra la stabilità della stessa e facilità di rotazione sul piano orizzontale.
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...Altri particolari
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In questa morsa, e/o nella sua gemella, vengono innestate le aste verticali di supporto agli utensili. Questi ultimi sono montati su delle aste orizzontali, più o meno lunghe, con estremità filettata ed il collegamento fra le aste è realizzato con appositi morsetti.
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I morsetti ho avuto la fortuna di trovarli già pronti, ma con un trapano a colonna ed un profilato quadro pieno (meglio alluminio), non dovrebbe essere difficile fabbricarseli. Le aste hanno ø14mm.
L'utensile in figura, tutto metallico, permette di eseguire senza problemi operazioni anche molto "calde".
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...Si possono notare, da sx, la vite M8 Tcce saldata (si intravede il punto) all'asta, il controdado di bloccaggio dell'utensile ed il dado saldato sul retro dell'utensile. Quest'ultimo è costituito da un profilo ad "L" spessore 3mm, dado M10, vite Tcce M10, "galletto" M10 saldato in punta alla vite.
Per PCB più leggerini ci si può orientare su utensili più "snelli":
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...anche qui, possibilità di rotazione sul piano orizzontale, su quello verticale ed ovviamente, regolazione in altezza.
Come detto ho ricevuto spunto sul WEB ed ho così realizzato un altra applicazione, naturalmente con ampie modifiche.
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Le aste dei supporti sono libere di ruotare e scorrere nei morsetti e nel lato opposto all'utensile di ciascuna, è avvitata una vite con rondella per impedirne la fuoriuscita. Questa è la vista di insieme.
Vista Panoramica 2.
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p.c. la scheda misura quasi 40 cm di lunghezza.
...particolari dei
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Tramite questa morsa...
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...bloccabile sulla guida ruotando su se stessa...
...si può utilizzare questa applicazione.
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Questo braccio, tramite snodi autocostruiti, permette di ruotare le aste su se stesse e farle scorrere longitudinalmente, bloccando e sbloccando il tutto con la semplice e veloce rotazione di due robusti volantini. Il supporto ad "L" finale funge da base cui applicare attrezzi "esterni".
Particolare del 1° snodo:
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da notare che la forza peso tende a stringere il giunto. Il morsetto che tiene il tutto fissato all'asta verticale è costituito da un dado M14 forato e filettato lateralmente con volantino M6 passante. Al dado è stata saldata una piastra di spessore 3mm.
I due snodi hanno struttura simile e questa è quella del 2°.
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trattasi di altri compomenti, la vite con occhiello ed il volantino, facenti parte dei medesimi supporti da cui ho ricavato le morse descritte all'inizio.
(i fori radiali che si vedono sono servono solo ad alleggerire un po' la struttura).
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Il foro principale (ø22mm)in cui è inserito l'occhiello, naturalmente, è stato realizzato al tornio.
Infine, come ogni "terza mano" che si rispetti, non poteva mancare la parte ottica.
Vista Panoramica 3.
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Il giunto nero in plastica che sostiene la lente, derivante, manco a dirlo, dai soliti supporti di cui si è parlato, permette, con la giusta pressione della vite passante, di sostenere il tutto all'asta inclinata e di dare al vetro della lente la giusta inclinazione ruotandone il sostegno, agevolati dalla vite inserita in esso. (Mancante nella panoramica).
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La lente è una normale lente (tipo Lebez). Tolto il manico in plastica, presenta un filetto M8 che si avvita nel dado saldato in testa all'asta di supporto.
Bene! Detto questo, sperando di non dimenticare nulla, non può mancare il luogo ove riporre il tutto.
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Spero di aver dato un buon contributo.
Alla prossima, Ciao.