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FORUM: chiacchiere
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Mai collegare neutro e terra insieme! Quali sono le conseguenze?
     
Autore Messaggio opzioni
Riky95




una ogni 10 livelli


postato il:
15.12.2012, alle ore 18:02
Mai collegare neutro e terra insieme! Quali sono le conseguenze? 

Mi è venuta questa curiosità leggendo un post su un altra discussione.

Qualcuno potrebbe chiarirmi le idee?

Grazie



Nuova Cinesata: Watt PMPO XD
marsram




una ogni 100 livelli
una ogni 10 livelli


postato il:
16.12.2012, alle ore 12:00
Purtroppo una risposta esauriente dovrebbe contenere un corso sui principi base dell' elettrotecnica. Se questi mancano, al massimo si potrà fornire qualche notizia che, a parte il lato catastrofico, lascia il tempo che trova.
Comunque, a grandi linee:

1. - La trasmissione dell' energia elettrica è effettuata con il sistema trifase a tensioni elevate (10kV e più)

2. - nei sistemi in bassa tensione (230-400V), ad eccezione del sistema IT, la distribuzione avviene generalmente con trasformatori riduttori con secondario a stella

3. - il neutro corrisponde al centro stella e viene sempre messo a terra nel suo punto nativo, cioe' alla cabina di trasformazione. (Nella distribuzione reale il neutro è a terra in diversi punti della rete per minimizzare il piu' possibile il valore di RT).

Questo è obbligo per vari motivi, tra cui quelli relativi alla sicurezza:
- fissare un punto certo a potenziale 0 che consente una tensione massima del circuito verso terra al valore stabilito dal trasformatore MT/BT
- evitare che in caso di guasti la tensione della MT raggiunga i circuiti in bassa tensione.

Il NEUTRO, quindi, anche se è a terra, NON è un conduttore passivo, ma è il cavo su cui ritornano le correnti del cavo di fase.
Quindi il circuito generatore-cavi-carico comprende sia la fase, che ha un potenziale rispetto alla terra, sia il neutro, che NON è la terra, ma il ritorno della corrente costretta a un potenziale minimo.

Nel sistema TT, che è quello di casa, la TERRA (cavo verde/giallo) è il collegamento locale di un impianto finale di consumo.
Il suo scopo essenziale è fornire una protezione nel caso di guasti di isolamento.

Questa protezione NON può essere svolta dal neutro, in quanto esso può essere a terra a grande distanza dall' utilizzatore.
Distanza= resistenza.
Resistenza x corrente = tensione
Quindi sul neutro, dato che NON la terra locale, si può trovare una tensione, misurando tra neutro e terra. Questa dipende dalla corrente sul neutro per la sua resistenza verso terra.
TERRA non locale, ma quella della cabina del distributore. Il cui valore sarà diverso.

Se colleghiamo il neutro con la terra locale otteniamo due interessanti effetti:
- se il neutro è in tensione, si genera una corrente di ctocto verso terra che può assumere valori imponenti
- tutte le carcasse metalliche vanno sotto tensione, con evidente rischio di immediata fulminazione.

Certamente nel sistema TN si collega il neutro con la terra (si risparmia un conduttore), ma solo se si è responsabili in proprio della trasformazioni MT/BT. Se si verificasse un guasto e il neutro andasse sotto tensione, senza una terra realmente efficace, tutte le masse metalliche sarebbero sotto tensione.

Ovviamente l’ente distributore non si fa certo carico della responsabilità di come l' utente realizza il suo impianto di terra (a questo ci pensano le leggi) e quindi, in via preventiva, vieta agli utenti la connessione TN (anche se dovrebbe bastare il buon senso).

Spero sia chiaro.
Riky95




una ogni 10 livelli


postato il:
16.12.2012, alle ore 15:48
marsram:


Questa protezione NON può essere svolta dal neutro, in quanto esso può essere a terra a grande distanza dall' utilizzatore.
Distanza= resistenza.
Resistenza x corrente = tensione
Quindi sul neutro, dato che NON la terra locale, si può trovare una tensione, misurando tra neutro e terra. Questa dipende dalla corrente sul neutro per la sua resistenza verso terra.
TERRA non locale, ma quella della cabina del distributore. Il cui valore sarà diverso.

Se colleghiamo il neutro con la terra locale otteniamo due interessanti effetti:
- se il neutro è in tensione, si genera una corrente di ctocto verso terra che può assumere valori imponenti
- tutte le carcasse metalliche vanno sotto tensione, con evidente rischio di immediata fulminazione.
Spero sia chiaro.


Grazie 1000 adesso ho capito tutto.



Nuova Cinesata: Watt PMPO XD
pitto





postato il:
16.12.2012, alle ore 21:40
Complimenti a marsram mi sembra di tornare indietro ai tempi del lavoro e ai corsi sulla sicurezza, veramente ben spiegato, che tu sia un ex collega di lavoro? Ciao


maledetto terremoto
Stinlo





postato il:
20.05.2015, alle ore 10:51
Ho letto per caso questa vecchia discussione e vorrei sapere un vostro parere su una cosa che ho provato qualche anno fa che a pensarci adesso mi sembra un po' pericolosa.

Inizialmente ho provato a fare come l'utente qui sopra, ovvero ad accoppiare il neutro con il cavo di terra, il tutto funzionava senza problemi, quindi ho provato ad escludere per una linea il neutro e ho collegato solo il cavo di terra. Più chiaramente: nel morsetto del magnetotermico dove andava messo il neutro, invece del neutro ho inserito solo il cavo di terra e ovviamente nel morsetto della fase ho inserito la fase. Il risultato è che tutto quello che era collegato a quella linea funzionava correttamente. Ripeto, senza neutro.

Ovviamente ho pensato che tutto ciò non era perfettamente sicuro, quindi dopo un po' ho riportato tutto come era prima, però vorrei che mi spiegaste a che pericoli andavo in contro... se avessi toccato il cavo di terra in quei momenti, avrei preso la scossa?
Spiegatemi un po'. Grazie
paulus1969





postato il:
20.05.2015, alle ore 16:37
Tre rischi principali:

- prendere la scossa toccando il cavo di terra
- prendere la scossa toccando la superficie metallica di un elettrodomestico
- finire in galera

Meglio evitare...
*SYSTEM*



[pagine pubblicate]

postato il:
20.05.2015, alle ore 20:26
Oppure se sei particolarmente sfortunato, ti metti un limone in bocca e ......inviti alcuni abitanti della melanesia.
Stinlo





postato il:
20.05.2015, alle ore 20:46
Ok, immaginavo fosse pericoloso

Paulus, tu parli di "rischi" di prendere la scossa, ma è sicuro al 100% che si prende la scossa toccando il cavo di terra o è solo una possibilità?

Inoltre sarebbe una scossa mortale?

Scusami ma sono curioso...
paulus1969





postato il:
21.05.2015, alle ore 09:58
Come è spiegato sopra, se colleghi un utilizzatore, il neutro diventa il filo di ritorno per la corrente.
Se al posto del neutro colleghi un altro filo, sarà questo filo a diventare il filo di ritorno.
Il filo è collegato a terra, quindi si potrebbe a prima vista ipotizzare che sia per definizione a potenziale zero rispetto - appunto - a terra. Per cui toccando questo filo con una mano ed il pavimento con i piedi, mano e piedi dovrebbero essere allo stesso potenziale.
In realtà.... pensaci un po'....

Il fatto che una scossa sia letale o meno dipende da molti fattori, il principale è quanto culo hai in quel momento. C'è gente che ci è rimasta secca con l'impianto a batterie della roulotte, c'è gente che è stata colpita da un fulmine senza particolari conseguenze. Tecnicamente dipende dall'umidità dei punti di contatto, dalla salinità, dall'impedenza, da... ecc ecc e sono tutte cose che contano molto, ma tanto fa anche avere una botta di culo.
Anche se è poco tecnico, è molto realistico.
*SYSTEM*



[pagine pubblicate]

postato il:
21.05.2015, alle ore 10:36
paulus1969:
c'è gente che è stata colpita da un fulmine senza particolari conseguenze.

come non ricordare la fantastica storia di Roy_Sullivan
http://it.wikipedia.org/wiki/Roy_Sullivan
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