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FORUM: Elettronica Generale
Qui si parla di tutto....dall'analogico al digitale, dal software all'hardware, dal semplice crepuscolare al computer.


filtri di modo comune, delucidazioni.
     
Autore Messaggio opzioni
nierom





postato il:
09.11.2022, alle ore 11:49
filtri di modo comune, delucidazioni. 

sto approcciando ai filtri di modo comune, da quel che so, l'induttanza è un valore fisso, come mai nei filtri a modo comune mi ritrovo valori di induttanza relativi ad una data frequenza?
schottky





postato il:
10.11.2022, alle ore 11:42
Il tutto è molto oscuro. Quale induttanza ha un valore fisso? E per quale induttanza trovi i valori per la frequenza? E li trovi indicato oppure misurati?


Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
schottky





postato il:
10.11.2022, alle ore 11:43
indicato->indicati


Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
nierom





postato il:
10.11.2022, alle ore 14:29
tralasciando il discorso deviazioni del valori causati dalla temperatura e fattori affini, a me risulta che l'induttanza non dipende dalla frequenza, ma solo dalla corrente e dalla forma dell' avvolgimento, (poi potrei anche sbagliarmi perché sto approfondendo solo ora questo ambito), ecco perché mi stranisce.

https://lcsc.com/products/Common-Mode-Filters_640.html a questo link trovi la sezione dedicata ai filtri di modo comune, se scorri verso destra sulla sezione dei filtri di ricerca troverai induttanza @ frequenza ecco il perché della mia domanda.
schottky





postato il:
10.11.2022, alle ore 16:30
Quella segna rappresenta il valore della frequenza a cui il parametro viene misurato. Parametro che sì, per quasi tutti i componenti pratici, cambia con la frequenza.

Qualsiasi bobina reale ha una capacità di interavvolgimento, modellata come un condensatore in parallelo con l'induttore idealizzato. Al di sopra di una certa frequenza, la capacità di interavvolgimento tenderà a dominare il comportamento del dispositivo, facendo sì che la reattanza sia negativa e decrescente con la frequenza anziché positiva e crescente.

Allo stesso modo, i condensatori hanno sempre l'induttanza dei conduttori. Questi agiscono come un induttore in serie con il condensatore idealizzato. Al di sopra di una certa frequenza (spesso specificata come frequenza di risonanza in serie nelle schede tecniche dei condensatori), l'induttanza tende a dominare il comportamento del dispositivo con conseguente aumento della reattanza positiva con la frequenza anziché negativa e decrescente. Le frequenze in cui questi effetti diventano importanti vanno da kilohertz a gigahertz a seconda della costruzione del dispositivo
Inoltre, anche se trascuri questi effetti parassiti geometrici, scoprirai che i parametri critici (permeabilità dei nuclei degli induttori e permittività dei dielettrici dei condensatori) variano anche in frequenza. Ciò farà variare (almeno leggermente) l'induttanza o la capacità del dispositivo con la frequenza.
In definitiva è buona pratica qundo si caratterizza l'induttanda di un componente reale indicare la frequenza di misura, e questo non c'entra niente essere l'induttore parte di un filtro di modo comune.



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nierom





postato il:
11.11.2022, alle ore 12:20
effettivamente non ho tenuto presente che vengono utilizzati come filtri e che quindi le componenti parassite sono rilevanti in questo contesto, la cosa che mi stranisce è che non mi diano anche un valore d'induttanza fissa ma presumo che sia per lo stesso motivo appena citato, o sbaglio ?
bergio70



[pagine pubblicate]

postato il:
11.11.2022, alle ore 13:10
elementi parassiti a parte, l'impedenza dell'induttanza vari in funzione della frequenza.


La risposta dipende solamente dalla domanda.
Rispondo nello stesso luogo e nei termini che ritengo più opportuni.
Se la cosa non piace a qualcuno... non so che farci.


http://iw1au.altervista.org/au_AXR.html

Molti altri non mi sopportano, e la cosa è reciproca.

http://www.iw1axr.eu

Daniele
nierom





postato il:
11.11.2022, alle ore 16:00
bergio70:
elementi parassiti a parte, l'impedenza dell'induttanza vari in funzione della frequenza.


che l'impedenza vari è ovvio, quello che non mi torna è che l'induttanza vari con la frequenza.
bergio70



[pagine pubblicate]

postato il:
11.11.2022, alle ore 17:07
no, l'induttanza è un valori fisico, è stata fatta così e ha quel valore di induttanza.
Mi sa che è un refuso del testo, chi lo ha scritto si è confuso.



La risposta dipende solamente dalla domanda.
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Daniele
ax77





postato il:
11.11.2022, alle ore 23:56
Occhio che le induttanze in aria sono una triste ma lineare realtà.


\"Il circuito ha sempre ragione\" L.Malesani

Ice o Cassinelli son sempre momenti belli

Il 555 sta all\'elettronica come arduino all\'informatica: entrambi loro malgrado.
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