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FORUM: Elettronica Generale
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Scelta del transistor per lo stadio separatore
     
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Alan_Ford




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postato il:
26.02.2024, alle ore 21:48
Scelta del transistor per lo stadio separatore 

Per i circuiti oscillatori Nuova Elettronica raccomanda di usare dei transistor con un guadagno superiore a 100 e una frequenza di taglio superiore a quella di lavoro. Il secondo punto è comprensibile, il primo non viene approfondito ma non ho problemi a fidarmi.
Queste raccomandazioni valgono anche per il transistor usato nello stadio separatore? In nessuna parte degli handbook viene detto nulla a riguardo e negli schemi forniti il transistor viene descritto semplicemente come "transistor NPN".
bergio70



[pagine pubblicate]

postato il:
27.02.2024, alle ore 06:23
La freq. di taglio è quella in cui il transistor ha guadagno unitario, dunque è lampante che bisogna usarlo a freq. inferiori.
Che abbia bisogno di un guadagno decente è una conseguenza... se non vuoi caricare uno stadio devi amplificare abbastanza fino a che il primo stadio non si accorga di cosa è collegato alla sua uscita, dunque devi avere un buon guadagno sugli stadi successivi-
Se consideri che un vil transistor npn per usi generali, stile bc237 tanto per rimanere sul basso, ha un guadagno sui 2...300 non è una cosa difficile da ottenere.
Ovvero... nell'ambito delle HF puoi usare quasi qualsiasi cosa.
IN V-UHF devi starci un attimo più attento, ma anche qui si riesce a cavarsela con poche decine di centesimi.
Usando il nasometro andrei su freq. di taglio almeno tre volte superiori a quella in uso. Tanto per rimanere sul sicuro.





La risposta dipende solamente dalla domanda.
Rispondo nello stesso luogo e nei termini che ritengo più opportuni.
Se la cosa non piace a qualcuno... non so che farci.


http://iw1au.altervista.org/au_AXR.html

Molti altri non mi sopportano, e la cosa è reciproca.

http://www.iw1axr.eu

Daniele
pippodue




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postato il:
27.02.2024, alle ore 07:35
Se come stadio separatore intendiamo quello che segue a un oscillatore non quarzato, con la esigenza che la frequenza rimanga rigorosamente stabile a fronte di variazioni di carico, allora la ammettenza di trasferimento inverso diventa un parametro molto importante del transistor.
Tempo addietro, facendo un trasmettitore HF, ho dovuto affrontare questa questione e mi sono formato il convincimento che i transistor acquistati al banco non rispettavano questo parametro, pertanto ho dovuto aggirare il problema con altri circuiti.



anche i grandi uomini, come gli uomini comuni, possono talvolta cadere in errore (Voltaire)
Alan_Ford




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postato il:
27.02.2024, alle ore 09:19
Grazie per le risposte. Se non ci sono dubbi per quanto riguarda lo stadio oscillatore, il mio dubbio riguardava il buffer che, non avendo la funzione di amplificare il segnale, credevo non fosse vincolato da queste regole.

pippodue:
Se come stadio separatore intendiamo quello che segue a un oscillatore non quarzato, con la esigenza che la frequenza rimanga rigorosamente stabile a fronte di variazioni di carico, allora la ammettenza di trasferimento inverso diventa un parametro molto importante del transistor.


Ecco, questo dovrebbe confermare che anche transistor per il buffer deve essere dello stesso tipo di quello usato per lo stadio oscillatore.

bergio70:
Se consideri che un vil transistor npn per usi generali, stile bc237 tanto per rimanere sul basso, ha un guadagno sui 2...300 non è una cosa difficile da ottenere.


È facile trovare anche transistor con un guadagno bassissimo. Ad esempio ho alcuni BC236 che hanno un guadagno che non va oltre 40 e non so come usarli. Probabilmente sono transistor particolari ed è una cosa voluta, ma un datasheet dedicato che spieghi a cosa serve questo specifico modello non esiste.
double_wrap




una ogni 100 livelli
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postato il:
28.02.2024, alle ore 14:40
Alan_Ford:
[CUT]
È facile trovare anche transistor con un guadagno bassissimo. Ad esempio ho alcuni BC236 che hanno un guadagno che non va oltre 40 e non so come usarli. Probabilmente sono transistor particolari ed è una cosa voluta, ma un datasheet dedicato che spieghi a cosa serve questo specifico modello non esiste.


Il BC236 ha una VCE di ben 120V con una IC di 50 mA ed un Frequenza di transizione di 40 MHz.

https://transistordata.com/bjt/bc236
https://www.web-bcs.com/transistor/tc/bc/BC236_sim.php

Anche se il guadagno e' di solo 30 puo' tornare utile in alcune applicazioni con tensioni intorno ai 100V, ci si potrebbe eccitare una cialda piezoelettrica con un centinaio di volt per generare ultrasuoni (me lo sono inventato sul momento, magari funziona pure!)



"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
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