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FORUM: Elettronica Generale
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bulbo xenon
     
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postato il:
09.10.2019, alle ore 12:57
bulbo xenon 

buongiorno a tutti,
ho trovato questo bulbo allo Xenon

e' marcato WIESBADEN-DOTZHEIM BLR250/3 è l'unica info che ho trovato in rete è questa
https://www.radiomuseum.org/tubes/tube_blr2503.html
Secondo voi e' un bulbo per flash (lampi singoli e distanziati) oppure un bulbo per stroboscopi (lampi multipli e ravvicinati)?

Qualcuno sa se potrebbe essere di qualche vecchio flash Leitz o simili?




"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
MB54




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postato il:
09.10.2019, alle ore 13:16
Potresti scrivere a Radiomuseum e chiedere loro di metterti in contatto con il proprietario del tubo.
M.
FrancoGual



[pagine pubblicate]

postato il:
09.10.2019, alle ore 20:24
A naso credo sia per un flash, per singolo lampo. Per la
Strobo ritengo che duri pochissimo, sono nati dopo credo.
Ammesso che funzioni. :-)



Anche il viaggio più lungo inizia con un piccolo passo.
Si vis pacem, para bellum!!!
Mark Zuckerberg ha reso suoi schiavi milioni di persone senza che se ne rendessero conto. F.G.
<Avete vinto voi,ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice> Da Mediterraneo.
Inferno,Canto III,verso 51 Virgilio dice.........
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postato il:
10.10.2019, alle ore 12:52
Hai ragione, e' un tubo flash, anzi probabilmente il primo in assoluto.

Ieri notte cercando per immagini ho trovato il brevetto del primo flash elettronico ed il tubo allo xenon ha giusto quella forma a spirale
https://www.explainthatstuff.com/how-xenon-lamps-work.html

https://patentimages.storage.googleapis.com/7a/7e/58/bcc6fe1…

L'inventore usa un condensatore da 28 microfarad caricato a 2000 V per accendere due tubi, francamente 25 joule su un sigolo tubo mi sembrano tanti, ma forse srvono davvero.

Provero' ad accenderlo con un (moderno) condensatore da 1 microfarad partendo da 500 Volt a salire ed il solito impulso da qualche KV.
Se ci sono altre info sono sempre piu' che gradite!


@MB54: ho qualche dubbio che il collezionista di Radiomuseum ne sappia qualcosa: diversamente da quasi tutti gli altri suoi tubi non pubblica alcuna info, pero' e' una buona idea e provero'



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adamatj.altervista.org
schottky





postato il:
10.10.2019, alle ore 16:49
È dubbio che si possa identificare un tubo allo Xenon dalla 'forma a spirale' è una forma che si è sempre usata e si usa tutt'ora se riesci a mettere le mani su un moderno Bowens trovi una forma simile Circa la potenza questo genere di flash monta elettrolitici anche da 1000uF caricati a 700_1000V


Il vantaggio di essere intelligente e' che si puo' sempre fare l'imbecille, mentre il contrario e' del tutto impossibile. -- W. Allen
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postato il:
12.10.2019, alle ore 19:38
schottky:
È dubbio che si possa identificare un tubo allo Xenon dalla 'forma a spirale' è una forma che si è sempre usata e si usa tutt'ora se riesci a mettere le mani su un moderno Bowens trovi una forma simile Circa la potenza questo genere di flash monta elettrolitici anche da 1000uF caricati a 700_1000V


In tal caso pero' la funzione del condensatore e' diversa.
Un flash da macchin usa e getta usa un condensatore da 100 uF caricato a 350 V quindi accumula circa 6 joule, pero' il tubo xenon è abbastanza piccolo.
I moderni flash possono interrompere il lampo prima di aver scaricato il loro condensatore da 1000 uF che quindi serve piu' come <batteria a 1000 volt> che come sorgente di energia <una tantum> per il lampo.

Tornando al mio bulbo allo xenon, il suo zoccolo in bachelite (o molto simile) e il tubo di vetro di protezione potrebbero essere indizi (indizi non prove!) di flash o lampeggiatori stroscopici del tempo delle valvole, quindi massimo anni 60.

Sto cercando foto di vecchi flash Leiz e Metz, magari si trova qualcosa della DDR tipo questo



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adamatj.altervista.org
schottky





postato il:
13.10.2019, alle ore 14:00
Non è che stavo parlando di usa e getta ma di attrezzature da studio tipo Cortnay o Bowens
Le marche sono quelle che mi ricordo dagli anni 80 e 90 ora ci sono altre marche, magari orientale ma i tipi sono quelli. La parzializzazione della scarica ovviamente c'è ma solo per risparmiare un po' di energia quando non ti serve tutta



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postato il:
13.10.2019, alle ore 18:27
Ovviamente hai ragione, sono io che mi sto esprimendo (parecchio) male!

Mi sono incuriosito e cercando ho trovato questo sito
https://www.xenonflashtubes.com/Flash-lamps-applications_17
i piccoli tubi per fotocamere U/G sopportano una scarica fino a 50 Joule con 300 Volt mentre i tubi per photostudio gestiscono lampi che superano i 3000 Joule a 900 volt (quindi scaricano quasi del tutto un condensatore da 7400 microfarad).

Sarebbe interessante conoscere la durata (non brevissima) di un tale lampo con un condensatore di 7400 uF caricato a 900V, serve pero' conoscere la corrente di scarica oppure la resistenza del bulbo innescato e la tensione di spegnimento (grossomodo come si fa per i bulbi al neon). Oppure si puo' misurare con un fotodiodo la durata del lampo di una fotocamera U/G ed estrapolare (in prima ipotesi) le grandezze ricavate ad un bulbo molto piu' potente. Mi sembra che NE fece un kit del genere.

Ho proprio trovato un bel passatempo per i giorni di pioggia!



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adamatj.altervista.org
caccamo2





postato il:
13.10.2019, alle ore 18:39
cercando per immagine puoi trovare un tubo di costruzione molto simile di nome ifk 500, probabilmente la versione russa. Di questa trovi facilmente le specifiche, 500V, 500J, 4mF, 8ms, raffreddamento 15 secondi...


bode plot is meaningless as single loop doesn't exist
FrancoGual



[pagine pubblicate]

postato il:
13.10.2019, alle ore 18:58
schottky:
Non è che stavo parlando di usa e getta ma di attrezzature da studio tipo Cortnay o Bowens
Le marche sono quelle che mi ricordo dagli anni 80 e 90 ora ci sono altre marche, magari orientale ma i tipi sono quelli. La parzializzazione della scarica ovviamente c'è ma solo per risparmiare un po' di energia quando non ti serve tutta


Hai dimenticato METZ :-) che oltretutto esiste ancora.
Comunque tornando alla domanda, ok fai un circuito di prova e penso che basti, a meno di avere un flash completo da far ritornare in funzione.
Diversamente, giusto il gusto di vedere se accende.
Probabilmente un flash di una usa e getta potrebbe avere un numero guida molto maggiore.



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