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FORUM: Elettronica Generale
Qui si parla di tutto....dall'analogico al digitale, dal software all'hardware, dal semplice crepuscolare al computer.


circuito per alimentare un puntatore laser con un pulsante
     
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pgiagno




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postato il:
22.02.2024, alle ore 18:05
fuffat:
dunque..non ho elementi per capire la differenza tra diodo laser e modulo laser...e' preso da amazon con descrizione --CESFONJER 15 PCS Diodo Laser Head mini moduli a diodi laser a 1 punto da 650 nm, 5 mW, 3V per la prototipazione di Arduino Raspberry Pi--,8 euro 15 pezzi..


Sono moduli che contengono una resistenza per pilotare il diodo laser. Quello che ho usato io, proprio per un tirassegno elettronico, aveva bisogno di una certa tensione per diventare laser, altrimenti la luce diventa quella di un led normale, prima di spegnersi, ma dipende dal valore della resistenza in serie, che puoi comunque misurare perché i terminali sono esposti. Considera che GENERALMENTE quei diodi hanno tensioni di soglia di poco superiore a 2V e assorbono sui 20mA. La resistenza in serie dovrebbe essere sui 100-120 Ohm per una alimentazione a 5V e di 33-47 Ohm per una alimentazione a 3V.

Io ho depotenziato il laser perché con i bambini non si scherza, e anche se è giudicato innocuo ho preferito fare così: ho alimentato il modulo laser partendo da una tensione di 1,25V e aumentandola man mano. Ad un certo punto il diodo si accende, ma non è ancora laser e la luce è un po' diffusa. Aumentando la tensione ad un certo punto il laser si accende e la luce diventa puntiforme. Calcola qualche decimo di volt in più e misura la corrente assorbita. Il MIO laser si accendeva a 4,2V (con la sua resistenza in dotazione), ma non ricordo quanto assorbiva. Con la legge di zio Ohm trovi la resistenza per depotenziarlo.

Ma penso che tu debba seguire il consiglio di bergio70: investi qualche euro in un deviatore e una manciata di elettrolitici da 100 a 1000 uF, costruisci il circuito che ti ho consigliato, alimentalo a 3V e vedi che succede. Con quel circuito puoi provare anche a 6V. I diodi led (e il laser è della famiglia) sopportano correnti di picco elevate, come quella che gli fornisce il condensatore, senza resistenze interposte.

Ciao,
P.



L'ESPERIENZA ti consente di riconoscere i tuoi errori OGNI VOLTA che li commetti
fuffat





postato il:
29.02.2024, alle ore 13:31
ricapitolo:schema per accendere un puntatore laser per circa 1/10 secondo alla pressione di un pulsante.se il pulsante resta premuto,comunque laser deve restare acceso solo per il tempo indicato.(simulazione di uno sparo con una pistola su un ricevitore laser che si attiva)
ho due puntatori laser
A:rosso,3v, 20mA,soglia di accensione circa 1,8v-2v
B:verde,3v 300mA,soglia di accensione circa 1,8v-2v
alimentazione del circuito:2xAA da 1,5v totale 3v
ho realizzato lo schema proposto da... con un deviatore e un condensatore da 470microF
con il led A,funziona,ma la potenza (a occhio) del led e' cmq bassa,tale da non essere rilevata cmq dal sensore ricevente.
con il led B,sempre a occhio,non si accende neanche.
da quello che ho dedotto (e qui forse parte la cazzata gigante-ma ricordate che non so nulla di elettronica) e' il fatto l'assorbimento del laser e' tale che il tempo di scarica del condensatore e' troppo rapido e quindi scende dai 3v iniziali(se mai ci sono ma credo di si) a sotto la soglia di attivazione del laser (1,8) con la famosa curva logaritmica troppo rapidamente,rendendo poco utilizzabile tale sistema.
Da qui potrei dedurre che dovrei usare un condensatore molto piu' capace..almeno un ordine di grandezza superiore..

in ogni caso,e sopratutto usando il laser B,non e' quello che voglio..io vorrei che il laser venga alimentato costantemente con la tensione iniziale di 3v,e interrompere il circuito in maniera on/off al passare del tempo da me scelto (1/10secondo).

A questo punto ho pensato ai transistor,che se non ho capito male funzionano appunto da interrutore di tensione tra C ed E,saturato o meno da una tensione su B indipendente dal resto.
quindi pensavo di usare lo schema di prima col condensatore e una resistenza(per scaricare il condensatore) e usare questa sulla Base del transistor per far passare o meno i miei 3v puliti al laser..

allego schemino disegnato,senza i valori perche' non ho idea ne so sto dicendo cazzate (vedi sopra) o puo' funzionare..e in tal caso devo capire che transitor prendere (non ho idea di come capire quale sia sta famosa soglia di saturazione..) e quindi i valori di C1 e R1

spero di avere aiuto da voi..se tutto cio' che ho scritto non ha senso, resto aperto ad altre soluzioni, anche quella col 555 ma col pulsante on/off.
grazie
https://i.postimg.cc/jdy9kZ1r/transistor-01.jpg
fuffat





postato il:
29.02.2024, alle ore 13:33
scusa pgiagno ti ho puntinato sopra..:)
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postato il:
29.02.2024, alle ore 16:21
Detto molto (troppo) grossomodo, un transistor conduce quando la tensione sulla base e' maggiore di quella sull'emettitore.
(lo so che i transistor lavorano in corrente, ma senno' qui non si va avanti...)
Devi mettere il modulo laser fra il <+> ed il <collettore> altrimenti la tensione ai capi del modulo non manda in conduzione il transistor.

Puoi usare un qualunque transistor NPN, i 50 mA del modulo laser ROSSO li reggono (quasi) tutti, es BC546, BC547, BC548, BC549, BC550 con una resistenza in base da 1000 ohm. Quei transistor in saturazione <si mangiano> da 0.2 a 0.6V, tienine conto.

NON USARE IL MODULO LASER VERDE, perche' a differenza di quello rosso e' pericoloso per i bambini e per gli adulti:
1) anche nei piccoli moduli verdi l'intensita' e' davvero elevata e puo' provocare danni permanenti alla vista
2) il modulo verde usa un potente diodo laser INFRAROSSO, poi la luce IR passa attraverso un particolare cristallo che ne dimezza la lunghezza d'onda generando un fascio laser verde
3) nei moduli economici NON C'E' il filtro infrarosso che blocca il fascio laser primario: essendo infrarosso NON SI VEDE e puo' fare gravi danni agli occhi
4) tutti i fasci laser vengono RIFLESSI da specchi, parti metalliche o anche solo lucide, un fascio laser riflesso e' pericoloso quanto uno diretto

ps: la lettura di un testo elementare di ELETTROTECNICA ti aiuterebbe a caomprendere meglio molti aspetti dei circuiti ELETTRONICI,l'entusiasmo e la pratica sul campo vanno benissimo ma un minimo di teoria e' davvero indispensabile



"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
fuffat





postato il:
29.02.2024, alle ore 17:11
saresti cosi' gentile da farmi lo schema?

poi..ho capito che io sti 3v al laser non riesco a portarli..sembra sempre che qualcuno si mangi via una fetta.
ma giustamente il lavoro va pagato..:)

la scelta di quello verde e' data dal fatto che:
1-lo avevo in casa smontato da un puntatore astronomico cinese di 20anni fa
2-visto quello detto sopra,cioe' che mai arrivano 3v al laser, sembra che quindi dandogli meno tensione,il laser sia meno potente..quello rosso,da 20mA,se lo alimento a meno di 3v ,ha troppa poca potenza per triggerare il sensore ricevente.

a questo punto mi viene da pensare che forse dovrei dividere le alimentazioni..i 3v dalla pila per il laser puliti,e una batteria a bottone per gestire il funzionamento delle parti elettroniche..o partire da 2 batterie a bottone per fare 6 volt e mandare 3 pulite al laser e gli altri 3 che se li ciucci chi vuole..

per il resto.. ho gli occhiali verdi e non ci sono bambini attorno :)
ma concordo pienamente sui rischi di usarlo,infatti ero partito da quello rosso,ma non riesco a spremergli fuori la potenza necessaria.

sui libri,ne sto leggendo,ma non e' facile.se ne conosci uno facile e basico,dimmi pure.

zio bapu




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postato il:
29.02.2024, alle ore 18:17
Un NE555 cmos occupa molto meno spazio di tutti componenti che vuoi mettere tu.
Cerca: 555 monostabile



mandi
fuffat





postato il:
29.02.2024, alle ore 18:29
zio bapu,sto 555 monostabile l'ho visto in mille salse. tutti a fare il timer. a parte che non ha meno componenti..ma transeat..quello che manca,e nessuno dice..e' che se tieni il pulsante premuto,quello continua a ciclare..a me serve un impulso singolo...e poi..anche il 555 assorbira' qualcosa...quindi..i 3v al mio laser,arrivano puliti o no?
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postato il:
29.02.2024, alle ore 20:23
fuffat:
[CUT]a me serve un impulso singolo...e poi..anche il 555 assorbira' qualcosa...quindi..i 3v al mio laser,arrivano puliti o no?


1)l'impulso singolo te lo hanno proposto gia' al terzo post del 3D
schottky:


2) il LMC555 linkato all'inizio se lavora a 1.5 volt fornisce in uscita 1.25 volt perdendo 0.25 volt. Se invece lavora a 5 V in uscita fornisce 4.7 volt perdendo 0.3 V. La <perdita> e' la stessa (se non minore) di quella di un normale transistor in saturazione (VCEsat)

Puoi anche lavorare col modulo laser verso Vcc e la <perdita> e' la stessa..



"se peso cado, ma se cado non peso"
adamatj.altervista.org
fuffat





postato il:
29.02.2024, alle ore 23:20
1)lo avevo visto,solo che non ho idea,e avevo chiesto,come si collega allo schema postato precedentemente,cioe' quello del documento ufficiale della texasinstrument,ma non ho avuto risposta...per questo chiedevo uno schema complessivo calibrato per le tensioni giuste...

2)ok,allora a 3v fara' 2,8v che dovrebbe essere sufficiente
mi chiedo sempre se non mi convenga lavorare a 6v e scendere a 3 giusti con resistenze..
bergio70



[pagine pubblicate]

postato il:
01.03.2024, alle ore 05:23
il diodo laser, come ogni led, richiede la limitazione di corrente, altrimenti fa una brutta fine.


La risposta dipende solamente dalla domanda.
Rispondo nello stesso luogo e nei termini che ritengo più opportuni.
Se la cosa non piace a qualcuno... non so che farci.


http://iw1au.altervista.org/au_AXR.html

Molti altri non mi sopportano, e la cosa è reciproca.

http://www.iw1axr.eu

Daniele
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